Serie A – Terzo turno: tra rimonte pesanti e primi esoneri, vetta con tre protagoniste
ITALYREVIEW – Guglielmo Gatti

Il terzo turno di Serie A prende forma già dal weekend, con tre vittorie che raccontano la nuova geografia del campionato: Inter, Roma, Como e Lazio vincono tutte in rimonta, mostrando identità, struttura e una capacità di reazione che oggi vale più dei tre punti.
Inter di Chivu: rimonta da squadra matura. Il forte gruppo guidato da Chivu conferma subito la sua impronta: organizzazione, intensità, lucidità nei momenti chiave.
Sotto nel punteggio contro il Napoli, i nerazzurri non si scompongono, alzano il baricentro e ribaltano la gara, grazie al solito Lautaro Martínez.
Una vittoria che certifica la solidità anche in questo nuovo ciclo.

Roma di Gasperini: la rimonta come marchio di fabbrica.
La Roma di Gasperini replica lo stesso copione: svantaggio iniziale, risposta immediata, ribaltone.
Pressione alta, ritmo costante, qualità negli ultimi venti metri, grazie anche ad un solido reparto difensivo: la squadra giallorossa sembra già in pieno controllo del proprio progetto tecnico.
Il secondo anno del tecnico amplifica automatismi e convinzioni: la Roma non solo vince, sa ribaltare.
Como di Fabregas: colpo pesante a Genova
Il Como di Fabregas espugna Marassi con una prestazione brillante, di qualità e coraggiosa.
Fabregas conferma la crescita iniziata nel finale della scorsa stagione: il Como non è più una sorpresa, è una realtà.
Monday Night: la Lazio chiude il turno con un’altra vittoria esterna, sbancando Udine e agganciando Roma e Inter in vetta alla classifica.
Primo tempo complicato con lo svantaggio ad inizio ripresa;secondo tempo di grande intensità: cambi mirati, ritmo più alto, linee di gioco più pulite ed il solito Frattesi, protagonista con il goal del momentaneo pareggio.
Pareggiano e non convincono Juventus e Milan, a conferma del deludente finale dello scorso campionato.
Se il buongiorno si vede dal mattino, è notte fonda sulle sponde dell’Arno.
La Fiorentina subisce il terzo ko consecutivo, arrivando alla fatale decisione di esonerare il tecnico Grosso,scelto per il nuovo progetto. Al suo posto richiamato Vanoli.
Intanto fra conferme e delusioni, non c’e tempo per le opportune riflessioni.