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Google, 250mila alberi abbattuti in Finlandia: polemica sui nuovi data center

ITALYREVIEW – MASSIMILIANO SPINELLA


A Muhos disboscati circa 330 ettari per il progetto del colosso tecnologico. Le autorità hanno disposto lo stop ai lavori preparatori in due siti, in attesa delle valutazioni ambientali.


La corsa alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale accende lo scontro ambientale in Finlandia. A Muhos, nel nord del Paese, la preparazione di un sito destinato a un nuovo data center di Google ha comportato l’abbattimento di circa 250mila alberi su 330 ettari di terreno, secondo le stime riportate dalla stampa internazionale. Il numero degli alberi è una stima giornalistica, non un censimento ufficiale definitivo.


Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto le procedure seguite prima della trasformazione dell’area. L’autorità finlandese per le licenze e la vigilanza ha disposto la sospensione dei lavori preparatori con effetti ambientali significativi sia a Muhos sia a Kajaani, dove si trova il secondo sito di Otanmäki, in attesa del completamento delle necessarie valutazioni d’impatto.


Il disboscamento ha alimentato le preoccupazioni degli abitanti. Nelle testimonianze raccolte dal Guardian, alcuni residenti segnalano acqua diventata torbida nei corsi vicini ai cantieri e cambiamenti nella presenza della fauna. Sono segnalazioni che richiamano l’attenzione sulle conseguenze locali degli interventi e sulla necessità di verificarle attraverso i controlli ambientali.


Google ha presentato le proprie scuse. Il responsabile dell’azienda in Finlandia, Antti Järvinen, ha sostenuto che la società avesse operato sulla base della propria interpretazione della normativa disponibile all’epoca. La controversia riguarda dunque anche la gestione degli obblighi ambientali e dei tempi di avvio dei cantieri.


I siti rientrano in un programma molto più ampio: a settembre Google ha annunciato almeno 13 miliardi di euro di investimenti in Finlandia per il biennio 2027–2028, destinati a data center e infrastrutture di supporto. La cifra riguarda l’intero piano nel Paese e non il solo impianto di Muhos.


Nella presentazione ufficiale, il gruppo ha indicato tra gli obiettivi il sostegno alla crescita economica, la formazione professionale e lo sviluppo di progetti energetici. Ha inoltre annunciato interventi per il recupero di foreste, zone umide e altri ambienti naturali nei territori interessati dai nuovi insediamenti.


La vicenda finlandese porta così al centro del dibattito il rapporto tra espansione digitale e tutela del territorio. Dietro servizi cloud e applicazioni di intelligenza artificiale esistono infrastrutture fisiche, con esigenze di spazio ed energia. A Muhos, il confronto sul loro sviluppo passa ora dalla verifica delle procedure e dalla valutazione delle conseguenze di una trasformazione del paesaggio già avvenuta.