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Sara Curtis riscrive la storia del nuoto a Parigi

12 agosto 2026 – La piscina dell’Aquatics Centre è esplosa in un boato che resterà nella memoria del nuoto mondiale.

Sara Curtis, 17 anni, ha nuotato i 50 dorso in un tempo che fino a ieri sembrava irraggiungibile: 26.63.

Un lampo, un gesto tecnico perfetto, un record del mondo che proietta l’Italia in una nuova era.

Un tempo che cambia tutto.

Il precedente primato, 26.86 di Kaylee McKeown, resisteva dal 2023 ed era considerato uno dei più solidi del panorama femminile.

Curtis lo ha demolito con una naturalezza disarmante: 23 centesimi di vantaggio, un abisso in una gara di soli 50 metri.

La semifinale degli Europei di Parigi si è trasformata in un evento storico, con la giovane piemontese che ha imposto un ritmo mai visto prima, dominando la vasca dall’ingresso in acqua fino all’ultima bracciata.

La gara

Partenza esplosiva, subacquea impeccabile, frequenza di bracciata altissima ma sempre controllata. Curtis ha costruito il suo capolavoro nei primi 25 metri, dove ha guadagnato un margine che nessuna avversaria è riuscita a contenere. L’uscita dall’acqua ha confermato ciò che il tabellone mostrava già: WR – World Record.

Il pubblico francese, inizialmente incredulo, ha accompagnato la campionessa italiana con un applauso che ha attraversato l’intero impianto.

Un risultato che pesa

Prima italiana della storia a detenere un record del mondo in una gara individuale femminile del nuoto.

Un tempo che la proietta immediatamente tra le nuotatrici più veloci di sempre in qualsiasi stile sui 50 metri.

Una prestazione che cambia gli equilibri internazionali: Curtis diventa la nuova stella del dorso mondiale. 

Le reazioni

La Federazione Italiana Nuoto ha parlato di “risultato epocale”, mentre i tecnici internazionali hanno definito il 26.63 “un tempo che apre una nuova frontiera biomeccanica nel dorso”.

Curtis, sorridente e ancora incredula, ha dichiarato: «Sapevo di stare bene, ma questo è oltre ogni sogno».

Verso la finale

Domani la finale promette di essere una delle più attese degli ultimi anni.

Saretta, come la chiamano i genitori, partirà con il miglior tempo e con la consapevolezza di aver già scritto la storia. Ora la domanda non è più se possa vincere, ma quanto ancora possa migliorare.

Guglielmo Gatti