Mondiali 2026, il tabellone prende forma: sorprese, conferme e sfide da non perdere

Mondiali di calcio 2026 entrano nella fase più spettacolare. Con gran parte dei sedicesimi di finale ormai conclusi, il torneo organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico ha già regalato emozioni, colpi di scena ed eliminazioni eccellenti, confermando come in questa competizione nessun risultato possa essere dato per scontato.
Tra le grandi protagoniste continua il cammino della Francia, capace di superare con autorità la Svezia grazie a una prestazione convincente. Avanza anche il Brasile, che ha dovuto faticare più del previsto contro un combattivo Giappone, imponendosi 2-1 soltanto nella ripresa. Nessun problema invece per il Messico, trascinato dal calore del pubblico di casa, mentre l’Inghilterra ha ribaltato la Repubblica Democratica del Congo grazie alla doppietta del suo capitano Harry Kane.
Tra le sorprese più clamorose spiccano le eliminazioni della Germania e dei Paesi Bassi, entrambe sconfitte ai calci di rigore rispettivamente da Paraguay e Marocco. Successi che dimostrano quanto il livello del calcio internazionale si sia ormai livellato, rendendo ogni partita aperta a qualsiasi esito. Anche la Norvegia continua a stupire, eliminando la Costa d’Avorio e conquistando una prestigiosa sfida contro il Brasile negli ottavi di finale.
Hanno già conquistato il passaggio del turno Canada, Paraguay, Marocco, Brasile, Norvegia, Francia, Messico, Inghilterra, Stati Uniti e Belgio. Gli ottavi già definiti promettono grande spettacolo: Canada-Marocco, Paraguay-Francia, Brasile-Norvegia, Messico-Inghilterra e Stati Uniti-Belgio sono sfide che potrebbero già valere una finale anticipata.
Restano ancora da assegnare gli ultimi posti disponibili con le sfide tra Spagna e Austria, Portogallo e Croazia, Svizzera e Algeria, Australia ed Egitto, Argentina e Capo Verde, oltre a Colombia-Ghana. Da questi incontri usciranno le ultime protagoniste del tabellone degli ottavi, completando un quadro che si preannuncia di altissimo livello tecnico.
L’impressione è che questo Mondiale sia destinato a rimanere nella storia non solo per il nuovo formato a 48 nazionali, ma anche per l’equilibrio dimostrato in campo. Le favorite continuano il loro cammino, ma le outsider hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. La corsa verso la finale del 19 luglio è appena entrata nel vivo e promette ancora grandi emozion