Medici radiati durante il Covid, passa l’emendamento per il possibile rientro: si riaccende il dibattito

La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato un emendamento presentato da Fratelli d’Italia al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie che apre alla possibilità di reiscrizione all’Albo per alcuni medici radiati durante l’emergenza Covid-19. Il provvedimento dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare prima di diventare legge.
L’emendamento, firmato dalla deputata Alice Buonguerrieri, riguarda i professionisti colpiti da radiazione per fatti non dolosi connessi alla pandemia e prevede la possibilità di presentare domanda di reiscrizione entro una finestra temporale di 60 giorni dall’entrata in vigore della norma, nei casi in cui sia ancora pendente il ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps). Non si tratta quindi di un reintegro automatico, ma dell’avvio di una procedura di valutazione.
La decisione ha immediatamente acceso il confronto politico e professionale. La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) ha espresso forte contrarietà, definendo la misura un segnale che rischia di sminuire il sacrificio compiuto dagli operatori sanitari durante gli anni più difficili della pandemia. Critiche sono arrivate anche dalle forze di opposizione, che parlano di un intervento in contrasto con i principi della tutela della salute pubblica.
I sostenitori dell’emendamento, invece, ritengono che sia necessario consentire una rivalutazione delle posizioni disciplinari maturate in un contesto eccezionale come quello dell’emergenza sanitaria, lasciando comunque agli organismi competenti il compito di verificare i requisiti per l’eventuale riammissione.
Il testo della riforma delle professioni sanitarie è atteso ora all’esame dell’Aula della Camera, dove il confronto parlamentare potrebbe introdurre ulteriori modifiche prima dell’approvazione definitiva.