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“La banda dei piedi scalzi”: Pompeo Micheli racconta la “Rapina del Secolo” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma


A quasi trent’anni dal clamoroso furto dei capolavori di Van Gogh e Cézanne, uno dei protagonisti dell’indagine ricostruisce dall’interno l’operazione che portò al recupero delle opere in appena 48 giorni


ROMA – Una delle pagine più avvincenti della storia recente della tutela del patrimonio artistico italiano diventa un libro. Si intitola La banda dei piedi scalzi. La rapina del secolo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il nuovo saggio di Pompeo Micheli, già Luogotenente Carica Speciale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Micheli, che per quasi quarant’anni ha partecipato ad alcune delle più importanti attività investigative italiane contro i crimini ai danni del patrimonio culturale, sceglie ora di raccontare dall’interno un’indagine che nel 1998 conquistò le prime pagine dei giornali italiani e internazionali.


È il 19 maggio 1998 quando la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma diventa teatro di un furto destinato a entrare nella storia. Vengono trafugati tre capolavori: “L’Arlésienne” e “Il Giardiniere” di Vincent van Gogh e “Le Cabanon de Jourdan” di Paul Cézanne. Quest’ultimo, secondo il materiale editoriale, era l’unica opera di Cézanne conservata in una collezione pubblica italiana.


Un bottino dal valore artistico incalcolabile e un caso che i media ribattezzano rapidamente “La Rapina del Secolo”.
Da quel momento prende il via una complessa attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Intercettazioni, pedinamenti e un intenso lavoro investigativo, condotto in collaborazione con magistratura e personale museale, consentono di arrivare al risultato sperato: dopo appena 48 giorni le tre opere vengono recuperate e i responsabili assicurati alla giustizia.


L’indagine raccontata da chi l’ha vissuta


È proprio questo il valore particolare del volume di Pompeo Micheli: non una semplice ricostruzione storica, ma la testimonianza diretta di uno degli uomini che parteciparono alle indagini.
Il lettore viene accompagnato attraverso le diverse fasi dell’inchiesta grazie a documenti, testimonianze, ricordi professionali e materiali inediti. Il libro intreccia così cronaca investigativa, storia dell’arte e criminologia, mostrando anche il lavoro spesso lontano dai riflettori di chi dedica la propria carriera alla protezione dei beni culturali.
La vicenda diventa inoltre occasione per affrontare un tema più ampio: difendere un’opera d’arte non significa soltanto proteggere un oggetto di enorme valore economico, ma preservare una parte della memoria collettiva.


La prefazione di Luca Nannipieri


A impreziosire il volume è la prefazione del professor Luca Nannipieri, critico e divulgatore d’arte, che pone l’accento proprio sul rapporto tra patrimonio artistico, memoria e identità.
La tutela dell’arte assume così una dimensione che supera la conservazione materiale delle opere: significa difendere la storia e l’identità culturale di una comunità.


Nasce la collana “Memoria • Arte • Legalità”


La banda dei piedi scalzi rappresenta anche il primo capitolo di un progetto editoriale più ampio. Il libro inaugura infatti la collana “Memoria • Arte • Legalità”, ideata dallo stesso Pompeo Micheli per conservare e tramandare la memoria delle grandi indagini che hanno permesso di salvaguardare il patrimonio culturale italiano.
I prossimi volumi, secondo quanto annunciato, saranno dedicati ad altre importanti operazioni, tra cui il furto dei diciassette dipinti dal Museo di Castelvecchio di Verona e la successiva Operazione Gemini.


Una scelta che Micheli sintetizza con un principio centrale del suo progetto: difendere un’opera d’arte significa anche difendere la memoria di un popolo, conservando non soltanto i capolavori recuperati, ma anche il ricordo delle persone e delle istituzioni che hanno reso possibile il loro ritorno.
Il libro
La banda dei piedi scalzi. La rapina del secolo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma è un saggio storico-investigativo di 250 pagine, pubblicato da Youcanprint, con prefazione di Luca Nannipieri. Il prezzo di copertina indicato è di 23 euro e il volume è annunciato come disponibile attraverso Youcanprint, Amazon e le principali librerie italiane.


Quasi trent’anni dopo quella notte del 1998, i tre dipinti tornano dunque protagonisti di un’altra storia. Non più quella del loro furto, ma quella degli uomini che riuscirono a riportarli nel luogo a cui appartenevano.
Una vicenda nella quale arte, investigazione e legalità si incontrano e che La banda dei piedi scalzi restituisce alla memoria collettiva attraverso la voce di chi quella straordinaria operazione l’ha vissuta in prima persona.