Al Napoli la Supercoppa
“Come mi sento dopo questa vittoria? Benissimo. Provo sensazioni davvero speciali dopo aver conquistato la Supercoppa, perché abbiamo lavorato tantissimo e raccogliere un trofeo è sempre qualcosa di unico.
Cori e bandiere al vento, sette mesi esatti dop huo la festa scudetto. Dal 23 maggio al 22 dicembre, ecco la Supercoppa nelle mani di Di Lorenzo, l’orgoglioso capitano del Napoli, e di Conte, il grande tecnico che è riuscito a bissare il risultato di 35 anni fa, quello dell’ultima squadra di Maradona. Ci auguriamo che come accadde nel 2014, dopo il successo firmato Benitez, si possa organizzare un evento nello stadio dedicato a Diego per mostrare ai tifosi la coppa vinta a Riad e festeggiare con loro
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, spiega così la sconfitta nella finale di Supercoppa italiana: “Il Napoli oggi ha over-performato con un Neres in giornata di grazia. Nessun rimpianto, loro hanno meritato con una grande partita. Noi abbiamo dato tutto contro i campioni d’Italia, ma non siamo riusciti a fare una partita di livello assoluto. Però queste esperienze fanno crescere e ce la porteremo in campionato”.
E dell’ingenuità di Ravaglia in occasione del secondo gol di Neres dice: “Non cambia le sue qualità. Lui ha il rossoblù tatuato addosso”. Il mister difende i suoi: “Noi usciamo a testa alta. Lavoreremo per migliorare, abbiamo ancora competizioni davanti e non dobbiamo abbassare la guardia”.