CRONACA E ATTUALITÀROMA

Roma, Gualtieri: “Niente drammi, il termovalorizzatore si farà anche se i 5S si astengono”

di Lorenzo D’Albergo – Repubblica

Sindaco Roberto Gualtieri, l’annuncio del termovalorizzatore ha scosso la politica romana e nazionale. Se lo aspettava?
“Registro un forte consenso alla scelta di rendere finalmente Roma in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti come fanno le altre capitali europee e le maggiori città italiane, superando una situazione vergognosa. Ringrazio il governo per il sostegno che ci consentirà di accelerare i tempi e realizzare un piano ambizioso. Un partito, che a Roma è all’opposizione, si è astenuto. Non mi sembra un dramma”.

Nel suo programma non c’era nessun riferimento puntuale sul termovalorizzatore. L’impianto è saltato fuori all’improvviso e verrà realizzato forzando con i poteri speciali. Tornando indietro, non sarebbe stato più trasparente condividere questa scelta con la città già in campagna elettorale?
“Abbiamo sempre detto che l’attuale capacità di termovalorizzazione andava potenziata, ed è scritto a chiare lettere nel programma votato dall’aula a inizio mandato. La novità che è maturata dopo mesi di approfondimenti tecnici è che è necessario un nuovo impianto di recupero energetico con le tecnologie più avanzate disponibili per raggiungere l’obiettivo europeo del superamento delle discariche. Il nostro piano è razionale, è green, e comporta un abbattimento delle emissioni ben superiore di tutte le alternative disponibili”.

Il fronte più caldo è quello con i 5S. Dopo le frizioni sull’Ucraina e dopo l’astensione dei ministri grillini sui poteri che le permetteranno di realizzare il termovalorizzatore, pensa che il Movimento sia ancora un alleato affidabile per il Pd?
“In tante città in cui il M5S governa col Pd o ha governato da solo ci sono termovalorizzatori e questo non è mai stato un problema. Non vedo particolari riflessi sulla politica nazionale. Dopodiché mi aspetterei un po’ di autocritica da parte di chi ha amministrato Roma in questi anni contribuendo all’incredibile situazione che vede la Capitale priva di sbocchi per i propri rifiuti e costretta, per toglierli dalle strade, a mandarli in giro per l’Italia e per l’Europa in una situazione di costante precarietà e con costi economici e ambientali altissimi”.

Più di un deputato Pd ha dichiarato che per sopportare i 5S a Draghi servirà molta pazienza.
“Quando si ha la responsabilità di governare serve tanta pazienza perché la priorità è ottenere risultati e non fare polemiche. La pazienza fa parte dell’etica della responsabilità. Draghi è paziente ma fermo e ha approvato un decreto eccellente in cui c’è un sostegno importante per i lavoratori, i pensionati e le imprese finanziato in gran parte dagli extraprofitti delle compagnie energetiche. Di fronte al dramma della guerra, all’opportunità del Pnrr, all’esigenza di rilanciare il processo di integrazione in Europa, la stabilità politica e la responsabilità sono particolarmente importanti”.

Ha incontrato Roberta Lombardi, assessora grillina alla Transizione ecologica del Lazio di Zingaretti. A che punto è arrivata la discussione con una delle esponenti 5S più contrarie al termovalorizzatore?
“Le ho illustrato il mio piano che si basa su riduzione dei rifiuti e aumento della differenziata, spiegando che il termovalorizzatore sarà di nuova generazione e non andrà a scapito di questa ma serve per la quota che altrimenti andrebbe in discarica. Sono disponibile al confronto sui diversi aspetti della nostra strategia”.

Vedrà Giuseppe Conte, a sua volta fermo sul “no”? Ha sentito il suo ex premier prima di annunciare il termovalorizzatore?
“Ci siamo sentiti dopo”.

Quanto pesa l’attivismo dell’ex sindaca Virginia Raggi in questa contrarietà dei 5S al suo piano rifiuti? È ancora convinto che fosse giusto affidarle la guida della commissione Expo 2030?
“È normale che i gruppi di opposizione abbiano la presidenza di alcune commissioni di controllo. Se dietro l’astensione del M5S ci sia Raggi dovete chiederlo a loro”.

Con i poteri speciali quanto ci vorrà a realizzare l’impianto? Acea sarà della partita?
“Intendiamo procedere speditamente e l’obiettivo è avere il nuovo impianto già entro il 2025. Ama e Acea saranno protagoniste perché vogliamo un sistema di impianti a controllo pubblico. Questo aiuterà Roma a investire di più su pulizia e differenziata”.

Ci sono anche tensioni da gestire in casa, con gli alleati di maggioranza ambientalisti contrari al termovalorizzatore.
“Non vedo fratture ma una normale esigenza di discutere e approfondire. Ho intenzione di farlo in modo serio e puntuale perché voglio il massimo livello di ambizione possibile su tutte le componenti del piano, a partire dai biodigestori anaerobici per l’organico e dal riciclo”.

Al contrario, le arriva il sostegno di Calenda e del centrodestra. Se il Lazio è stato il laboratorio Pd-5S, il Campidoglio può diventare quello delle larghissime intese?
“Il Campidoglio è il laboratorio del buongoverno, del rilancio di Roma e della partecipazione dei cittadini. Abbiamo dato vita a una larga coalizione di centrosinistra e civica che è più solida e unita che mai. E come abbiamo detto fin dal primo giorno sui grandi temi strategici per il futuro della città auspichiamo il contributo di tutti”.

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