CRONACA E ATTUALITÀROMA

Pechino fa, Roma imita: Arriva anche da noi il “Sistema di controllo sociale” cinese?

I casi sono due: o il Comune di Roma ha preso in esempio il sistema cinese di “crediti sociali” oppure, semplicemente, ha implementato l’ennesima stupidaggine buona a fare comunicazione. Vediamo che cosa sta facendo dal suo comunicato:

Il Citizen Wallet è una piattaforma di premialità che incentiva i comportamenti virtuosi messi in atto dai city user, volti a migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della Città, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Premiato nella sua categoria nell’ambito del Forum PA 2019, il sistema consente al cittadino virtuoso di ottenere punti che saranno in seguito convertiti in premi (beni e/o servizi sostenibili) offerti da Roma Capitale e dai suoi partner (Società Partecipate e privati con cui sono stati sottoscritti degli accordi). Al momento si tratta di una piattaforma di tipo sperimentale, da pubblicare in modalità open beta. Il “borsellino elettronico” (wallet) sarà accessibile dalla Casa Digitale del Cittadino – My Rhome tramite le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), della Carta d’Identità Elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). I cittadini, pendolari, studenti o turisti che sceglieranno di aderire al Citizen Wallet, previa sottoscrizione dell’informativa, possono vedere l’accredito dei punti a partire dalle 72 ore successive alla messa in atto dei comportamenti cosiddetti “eco-compatibili”.

Quali sono i comportamenti premiati, per ora?

– pagare il biglietto con la carta contacless;

– compilare il questionario di servizio dell’ATAC.

Letta così sembra solo l’ennesima amenità messa in atto a un giunta alla canna del gas a pochi mesi dalle elezioni, sinora buona ad aumentare le tasse. Un’invenzione per il marketing, ma c’è qualcosa che non va, che stona:

  • che bisogno c’è di collegare quella che è una mera raccolta punti allo SPID o alla CIE, cioè all’identificazione personale univoca?
  • si parte per ora con due comportamenti banali, ma che vuol dire “Comportamenti eco compatibili”?, Domani dovranno andare in giro a raccogliere le cartacce? O, per essere perfettamente “Eco compatibili”, dovranno andare a piedi? Scalzi? dimostrare di mangiare vegano?

L’idea di dare gli sconti a chi si comporta (a detta dell’amministrazione…) bene può essere positivo. Legarlo immediatamente all’identità personale ha un vago retrogusto pechinese, e non ci riferiamo alla nota anitra laccata…  Non è che domani poi questa tessera bisognerà passarla quando si entra in certe aree della città, quando si parcheggia etc, permettendo di combinarla con la videosorveglianza sempre più diffusa per cancellare quel poco di privacy e di libertà che ci è rimasto? Putroppo il covid ci ha insegnato che anche le migliori intenzioni, purtroppo, possono essere facilmente distorte e distrutte.

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