Paolo Conte compie 85 anni: «Mi è passata la voglia di comporre musica, da tempo non tocco il pianoforte»

Il cantautore compie 85 anni oggi.

«Mai ho sentito come adesso incombere il futuro. Purtroppo si capisce ben poco di quel che succede, si riceve una informazione spesso contraddittoria».

Dice che gli è passata la voglia di fare musica.

«A me è passata la voglia. Da tempo non tocco il pianoforte, la sera sento classica su Sky… Ho sentito una bella serie di Rachmaninov. Non ho voglia di comporre, ma ho già avuto periodi di astinenza lunghi, è solo questione di aspettare le ispirazioni; se arrivano, arrivano, però sono sempre a contatto con l’arte».

Disegna.

«Mi è tornato il vecchio vizio del disegno, ho scoperto che mi piace usare i pastelli su cartoncino nero. Non mi danno grandi sorprese ma è divertente».

Ogni tanto incontra degli amici, pur uscendo poco.

«Ce la contiamo sulla decadenza della musica. Ormai viene usato il computer, tutto è uguale, ci sono sistemi che non sono più umani. Mi domando dove godano: non sanno nemmeno dove godono. Per fortuna ho una collezione di tanti dischi di belle musiche del passato. Andrei addirittura di 78 giri, anche se sono scomodi; ho la mia collezione, la tengo cara. Mi hanno detto che i vinili vengono comperati da collezionisti che non li tolgono nemmeno dalla busta di cellophane».

Gli viene chiesto quali, tra le canzoni che ha scritto, gli le piacciono di più.

«Come musica Gli impermeabili, per i testi Genova per noi e Gelato al Limon.

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