Oms deciderà su eventuale emergenza sanitaria internazionale

Convocato il Comitato di Emergenza il 23 giugno

La commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides, ha annunciato che firmerà in giornata “un accordo per l’acquisto di 110mila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie da poter fornire agli Stati membri con la prima consegna a partire dalla fine di giugno”.

“Abbiamo attualmente 900 casi di vaiolo delle scimmie all’interno dell’Ue e circa 1.400 casi in tutto il mondo“, ha detto al suo arrivo al Consiglio Ue Salute a Lussemburgo.

“Questa – ha poi sottolineato – è la prima volta che utilizziamo i fondi dell’Ue per acquistare vaccini che possiamo poi distribuire agli Stati membri. E questo mostra come cosa possiamo fare quando lavoriamo insieme e il potere di avere strutture in atto tali da poter rispondere immediatamente alla crisi come quella che abbiamo ora”.

La situazione nel mondo –

 Il numero dei casi di vaiolo delle scimmie nel mondo continua a salire. Lunedì è stato segnalato il primo caso accertato in Romania, mentre in Inghilterra il totale dei contagi è salito a 470. In Canada, a Toronto, hanno aperto le prime cliniche per il vaccino. La Toronto Public Health ha spiegato che nelle prossime settimane diverse strutture potranno vaccinare coloro che hanno avuto contatti stretti con qualcuno che è risultato positivo e quelli a maggior rischio di essere esposti al virus.

Oms deciderà su eventuale emergenza sanitaria internazionale

 – L’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che convocherà un comitato di emergenza il prossimo 23 giugno per valutare se l’epidemia di vaiolo delle scimmie rappresenti un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. Questo è il livello più alto di allerta emesso dall’agenzia delle Nazioni Unite, che attualmente si applica solo alla pandemia di Covid-19 e alla poliomielite. Finora ci sono stati 1.600 casi confermati e 1.500 sospetti di vaiolo delle scimmie e 72 decessi, in 39 Paesi, compresi quelli in cui il virus si diffonde solitamente, ha affermato l’Oms.

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