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Maltrattamenti a Pesaro, lui patteggia. E lei lo riabbraccia e lo bacia in tribunale

Lui era finito alla sbarra per le botte a lei: scattò il divieto di avvicinamento. Ieri si sono riabbracciati

Condanna con bacio finale. Sono usciti da palazzo di giustizia come i due fidanzatini di Peynet. Non si vedevano da mesi, separati per ordine del giudice, e ieri mattina si sono riuniti e riabbracciati proprio in Tribunale. È l’epilogo da favola (si spera) di un caso che vede come protagonista una giovane coppia di pesaresi, lui del ’97, lei di due anni più grande, genitori di un bimbo piccolo. Una coppia a quanto pare molto vivace, anche quando scoppiano i litigi. Diverbi che però avrebbero cadenzato con frequenza il loro rapporto. Il più acceso finisce a botte, con lei che riporta diversi traumi per una prognosi di 30 giorni. E a quel punto entrano in gioco i genitori della donna, i quali decidono di sporgere querela contro il genero. Vanno dalle forze dell’ordine e la figlia mette la firma sulla denuncia. Ma è proprio lei quella meno convinta di far partire la macchina della giustizia. Che però si mette in moto. Il compagno si ritrova così indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. E tra moglie e marito è lo stesso Tribunale a mettere un dito: il giudice dispone per il 25enne il divieto di avvicinamento alla ragazza. Da quel momento, i due non possono più incontrarsi. Anche se vorrebbero.

Comincia il percorso a ostacoli per poter vedere il figlio, ma senza incontrare la madre. E intanto il fascicolo va avanti, fino ad arrivare a processo. Intanto il difensore dell’imputato, l’avvocato Francesco Coli, ha patteggiato la pena con la procura a 2 anni di reclusione, pena sospesa.

E ieri mattina, il giudice Antonella Marrone ha dato il suo placet all’accordo. È caduto così anche il divieto di avvicinamento. Fuori dall’aula c’era la compagna ad aspettare l’imputato.

Appena terminata l’udienza, i due sono usciti insieme dal Tribunale, con tanto di abbracci e baci.