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BNL Italy Major Premier Padel, Binaghi: “Prevediamo 30 mila spettatori”

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi ha sottolineato il successo di pubblico stimato per la prima edizione combined del BNL Italy Major Premier Padel e i numeri della crescita di questo sport in Italia.

Il successo della prevendita e il valore del BNL Italy Major Premier Padel per la crescita di questo sport in Italia. Sono queste le due direttrici principali dell’intervento di Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del torneo, il primo evento combined del circuito. Questo il testo del suo intervento.

“Abbiamo grandi novità. La prima è il formato combined, per cui il torneo raddoppia. E’ la prima volta al mondo che c’è anche un torneo femminile in un major, uno dei quattro tornei più importanti del mondo. La seconda è che grazie al Comune il torneo attraversa le vie della Capitale e arriva per la prima volta sul Centrale del Foro Italico. 

Abbiamo un nuovo title sponsor, BNL del gruppo BNP Paribas, che da anni ci accompagna nella gestione e nel successo degli Internazionali BNL d’Italia. Abbiamo anche giocatori e giocatrici italiani in crescita che stanno iniziando ad affermarsi in questo sport.

Queste novità si aggiiungono ai valori sui quali è stata costruita questa manifestazione. Innanzitutto la consolidata ditta FITP-Sport e Salute. Poi i nostri partner che ringrazio, passando per la conferma della presenza di tutti i più forti giocatori e delle più forti giocatrici al mondo. 

Il terzo pilastro è la popolarità del padel che non conosce limiti e confini. In Italia dallo scorso anno siamo passati da una fase di promozione della disciplina, di crescita quantitativa del numero di appassionati, a quella di sviluppo tecnico, applicando al padel il sistema che ci ha resi famosi nel mondo del tennis. L’obiettivo nel medio termine è diventare competitivi a livello sassoluto.

Per questo abbiamo coinvolto oltre 20 mila ragazzi e ragazze portando il padel nelle scuole medie e superiori. Abbiamo riconosciuto solo lo scorso anno  405 nuove scuole di padel certificate, abbiamo creato 15 centri tecnici periferici dove vengono seguiti oltre mille giovani, abbiamo 35 tecnici che collaborano con la nostra Federazione e seguono questi centri. Abbiamo sviluppato tornei e campionati e stiamo iniziando a finanziare l’attività dei nostri migliori giovani attraverso contributi e prestiti d’onore, attraverso i quali nel tennis sono passati anche Sinner e Berrettini.

Tornando al torneo, la prevendita aumenta del 70% anno su anno: abbiamo già vendito oltre 10 mila biglietti. Non ci aspettavamo l’anno scorso un successo di pubblico così grande, come da costume nostro e di Sport e Salute, quest’anno puntiamo a superarci. Dobbiamo ringraziare il Dipartimento per lo sport che ci sostiene, il presidente Luigi Carraro e la FIP che hanno dato all’Italia questa opportunità, il Comune e la Regione.

Chiudiamo con le wild card. Al maschile per il main draw le daremo a: Simone Cremona e Marco Cassetta;  Giulio Graziotti e Riccardo Sinicropi; Lorenzo Di Giovanni e Daniele Cattaneo;  Enzo e Christian Jensen.

Al femminile abbiamo diverse giocatrici già iscritte al tabellone principale. abbiamo dato due wild card a Caterina Baldi e Valentina Tommasi; e a Francesca Ligotti in coppia con una giocatrice portoghese. Nelle qualificazioni femminili, la wild card è stata assegnata a Camilla Ronchini e Letizia Dell’Agnese. 

Due wild card per le qualificazioni andranno ai vincitori e ai finalisti della fase nazionale dei tornei di prequalificazione, iniziati a febbraio, alle quali hanno partecipato 2150 giocatori”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Binaghi ha parlato delle prospettive di crescita del padel e della decisione di aprire per la prima volta il Centrale del Foro Italico per gli incontri del BNL Italy Major Premier Padel.”L’ultimo studio redatto da una delle più importanti banche del nostro Paese dice che ci sono 1,2 milioni di praticanti di padel. Ce ne sono 3,1 che praticano il tennis, poco più di 5 che praticano calcio e calcetto – ha spiegato Binaghi -. Se andiamo a guardare le nostre percentuali di crescita, nel 2022 il padel ha avuto una crescita di tessersati del 30% rispetto all’anno precedente. Il tennis cresce del 3% ma mantiene un trend che va avanti da più di quindici anni. Aver avuto la fortuna di accorpare tennis e padel, il cui padre è Gianni Petrucci, ha significato avere più opportunità e meno conflittualità nei nostri circoli. Crediamo che il trend continui. Il tennis dovrebbe essere sostenuto dalle grandi manifestazioni in Italia e dalle prospettive di successo dei nostri giocatori migliori. Stimiamo che il padel possa crescere ancora in doppia cifra nei prossimi anni, e raggiungere la Spagna nel medio periodo, nel giro di qualche anno”. D’altra parte, ammette Binaghi, “la storia del padel non è paragonabile alla storia del tennis. Gli Internazionali BNL d’Italia, che si disputano da ottant’anni, hanno avuto 300 mila spettatori, per la prossima edizione del BNL Italy Major Premier Padel stimiamo 30 mila spettatori paganti.Essendo un fenomeno mediatico di relativamente breve periodo, i più grandi campioni e le più grandi campionesse del mondo non hanno l’appeal, il trascinamento di grandi folle come hanno avuto Federer e Nadal, come speriamo avranno in futuro i giocatori italiani di tennis.Ma stiamo lavorando per poter aver giocatori e giocatrici italiane protagonisti del massimo circuito internazionale. Questo favorirebbe quel processo già visto nel tennis, di trasformazione degli spettatori appassionati degli Internazionali d’Italia in tifosi. Gli investimenti che vi ho descritto nel padel superano il milione di euro. Se il padel fosse stato da solo avrebbe avuto investimenti e ritmi di crescita molto più lenti. Far crescere il padel significa anche far crescere questa manifestazione e spero far raggiungere al padel le dimensioni di sport più grandi come calcio e tennis”.

Infine, Binaghi ha commentato la decisione di giocare anche sul Centrale: “In ogni famiglia sana ci sono confronti e dibattiti. Il tema del Centrale è stato tra i più accesi quest’anno. La maggioranza ha voluto sognare in grande e entrare prepotentemente al Centrale”.