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“Pronto il piano per la fine dello stato di emergenza”

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha fatto il punto sull’attuale situazione dell’epidemia italiana, con uno sguardo anche al futuro

Ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha fatto il punto sullo stato della pandemia e sullo stato di emergenza, per il quale ancora non esiste una data certa di fine, anche se il governo si sta organizzando in tal senso. “L’emergenza è legata a uno stato eccezionale e di necessità, a mio avviso bisogna vedere come evolve tutta la questione, ma posso dire che su indicazione del presidente Mario Draghi ho già preparato un piano di transizione e lo aggiorno costantemente”, ha spiegato il commissario straordinario.

Figliuolo, quindi, ha aggiunto: “La deadline è a frattura stabilita, io ce l’ho, in modo da passare tutte le competenze e le attività in un regime di normalità. Questo farà preoccupare qualche Ministero ma piano piano ognuno si dovrà riprendere il suo e si spegneranno i riflettori sul generale Figliuolo”. Pensare a una fine dell’emergenza in piena quarta ondata non è ipotizzabile per il commissario, il cui obiettivo adesso è accelerare ancora sulla campagna vaccinale: “Siamo al 90,3% di persone che hanno avuto una dose o sono guariti e l’86% di totalmente vaccinati. Il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero. Stiamo lavorando per persuadere con tutti i mezzi coloro che non sono vaccinati e che rischiano tantissimo, come mi hanno detto i medici”.

A tal proposito, in ragione dell’obbligatorietà vaccinale per gli over 50, il generale Figliuolo ha riferito: “Ieri ho inviato alle Regioni una circolare per attivare delle finestre straordinarie di vaccinazioni. Vaccinazioni straordinarie che verranno fatte negli hub ma ci saranno anche giornate dedicate. In alcune regioni, come la Lombardia, si stanno programmando vaccinazioni anche di notte mentre, dove sarà possibile, si procederà con inoculazioni senza prenotazioni”.

Le scorte all’Italia non mancano per procedere a passo spedito: “Da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi. La macchina sta funzionando. Finora, su una platea già vaccinata di circa 46 milioni e 600 mila persone, abbiamo fatto quasi 23 milioni di booster. Siamo quasi al 50 per cento di quella platea ed al 38 per cento della popolazione generale. Questo ci pone ai primi posti in Europa”.

La quarta ondata sta sferzando anche il nostro Paese, ma il generale appare ottimista: “Omicron ha scombussolato tutti i piani, i contagi sono tanti, sono legati però anche alla quantità di tamponi che viaggiano ad una media di oltre un milione e duecentomila al giorno. Però la crescita esponenziale dei contagi si accompagna ad una crescita lineare di ospedalizzazioni e terapie intensive. Se confrontiamo i dati di oggi con quelli dell’anno scorso, osserviamo che con un decimo dei contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive”. Questo significa soprattutto che “la barriere dei vaccini ha funzionato: nei 120 giorni la barriera tiene molto” e infatti, come ha sottolineato lo stesso generale, “la stragrande maggioranza delle persone ospedalizzate e in terapia intensiva non sono vaccinate”.

In ogni caso, l’Italia si sta muovendo sul doppio binario e sta facendo scorte anche di pillole antivirali: “Sono in arrivo quasi 40mila pillole antivirali la prossima settimana. Si vanno ad aggiungere alle 12mila che già abbiamo. Andranno ai pazienti che hanno una probabilità maggiore di un esito grave della malattia. Ovviamente le cure non sono sostitutive del vaccino”.

E sul ritorno a scuola, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha le idee molto chiare: “Le scuole sono luoghi sicuri, con le mascherine, con il distanziamento, ed è importantissimo dal punto di vista sociale. Le lezioni in presenza sono importanti anche da un punto di vista di equità sociale: ci sono realtà sul territorio, come alcune aree del sud, in cui c’è ancora poca possibilità di accedere al wifi. È importante il tracciamento, il testing, noi ci siamo già attivati prima di Natale”.

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