Filippine e Italia guardano al futuro dei microchip: a Roma la sfida dell’IC Design
L’Ambasciata delle Filippine e Xinyx puntano sui giovani della diaspora. Neal Imperial: «Guardare oltre i percorsi professionali tradizionali». Cresce la richiesta mondiale di ingegneri specializzati

ROMA – Il futuro passa dai microchip e la comunità filippina in Italia può diventare protagonista di una trasformazione tecnologica che nei prossimi anni richiederà migliaia di nuove professionalità altamente specializzate.
È questo il messaggio lanciato dall’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma, che insieme a Xinyx Design Consultancy and Services, Inc. ha promosso una serie di incontri dedicati ai giovani filippini residenti in Italia per far conoscere le opportunità professionali offerte dal settore dei semiconduttori e, in particolare, dalla progettazione dei circuiti integrati, il cosiddetto IC Design.

Gli appuntamenti del 22 e 24 settembre hanno puntato soprattutto sulle nuove generazioni, invitandole a guardare oltre i percorsi professionali tradizionali e ad avvicinarsi alle discipline STEM e a un comparto destinato ad assumere un peso sempre maggiore nell’economia mondiale.
La sfida è strategica. L’Europa sta aumentando gli investimenti nella microelettronica e nell’industria dei semiconduttori, mentre le Filippine intendono rafforzare la propria posizione internazionale passando dalle tradizionali attività di assemblaggio e collaudo a settori a maggiore valore aggiunto, come appunto la progettazione dei circuiti integrati.

Secondo quanto illustrato durante gli incontri, nei prossimi dieci anni saranno necessari a livello mondiale decine di migliaia di ingegneri specializzati nell’IC Design. Un settore che può offrire importanti prospettive professionali anche dal punto di vista economico: per i nuovi ingegneri, è stato riferito durante i seminari, i redditi iniziali possono raggiungere i 4.000 euro e oltre.
Il momento centrale dell’iniziativa è stato il “Diaspora Talent Engagement Program”, ospitato il 24 settembre nella Social Hall dell’Ambasciata delle Filippine a Roma, alla presenza di giovani, genitori e rappresentanti delle organizzazioni della comunità filippina.
Ad aprire l’incontro è stato l’Ambasciatore delle Filippine in Italia Neal Imperial, che ha ricordato quanto la progettazione dei circuiti integrati sia ormai alla base di moltissimi strumenti della vita quotidiana: dagli smartphone ai passaporti elettronici, dai veicoli elettrici fino alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale.
«Oggi l’Europa, Italia compresa, sta investendo fortemente nella ricerca, nella progettazione e nella produzione nel settore della microelettronica e dei semiconduttori», ha sottolineato Imperial. «Per la nostra dinamica comunità filippina in Italia vogliamo che questa rappresenti un’opportunità che i nostri giovani possano cogliere: guardare oltre i percorsi professionali tradizionali e scoprire le possibilità offerte dai settori tecnologici globali ad alto valore aggiunto».
A spiegare concretamente le prospettive del settore sono stati i dirigenti e gli esperti di Xinyx Design. Charade Avondo, Presidente e General Manager della società, ha tracciato il quadro dell’industria mondiale dei semiconduttori, mentre John Imperial, Director of Xinyx IC Design, ha illustrato come nasce la progettazione di un circuito integrato e quali siano i punti di forza delle Filippine in questo comparto. An Christine Gojar, Business Development Executive, si è invece soffermata sulle opportunità di carriera nella microelettronica nelle Filippine, in Italia e nel resto d’Europa.

Grande interesse anche da parte delle famiglie. Durante il confronto con gli esperti, studenti e genitori hanno posto domande sulle competenze necessarie per diventare professionisti dell’IC Design, sulle prospettive occupazionali e sulle possibilità di accedere a borse di studio.
Il progetto ha coinvolto anche la International Migrants’ School (IMS) e la International Philippine School in Italy (IPSI), che hanno ospitato nelle proprie sedi rappresentanti dell’Ambasciata e di Xinyx.
Durante gli incontri nelle scuole, Donna Gatmaytan, Deputy Chief of Mission dell’Ambasciata delle Filippine a Roma, ha invitato gli studenti a prendere in considerazione percorsi STEM ad alto impatto nel momento della scelta degli studi universitari e della futura professione.
Dietro l’iniziativa c’è una prospettiva che va oltre la formazione. Creare professionisti filippini altamente qualificati significa infatti offrire nuove opportunità alla diaspora presente in Europa, ma anche costruire competenze che in futuro potrebbero rientrare nelle Filippine e contribuire allo sviluppo dell’industria tecnologica nazionale.
In un mondo nel quale microchip e Intelligenza Artificiale sono diventati elementi strategici per economie e industrie, la scommessa lanciata da Roma è dunque soprattutto sui giovani: trasformare il talento della diaspora filippina in una nuova generazione di ingegneri capace di competere nel cuore della rivoluzione tecnologica globale.
Massimiliano Spinella