Sospese forniture di gas a Polonia e Bulgaria, Mosca distrugge un deposito ucraino di armi inviate da Usa e UE

La guerra in Ucraina entra nel suo 63esimo giorno. Per Putin senza un accordo su Crimea e Donbass la pace non è possibile. La Russia sospende le forniture di gas a Polonia e Bulgaria e, dopo lo stop, vola il prezzo della materia prima. Nella notte un deposito di munizioni, nella regione russa di Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina, è andato in fiamme. Mosca afferma di aver distrutto in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina, una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei.

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