Presidente della Duma: “Bloccare forniture di gas ai paesi ostili che non pagano in rubli”

Secondo il presidente della Duma, la Russia dovrebbe interrompere le forniture di gas ai paesi ostili che non pagano in rubli.

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Dopo che Gazprom ha sospeso le forniture di gas a Bulgaria e Polonia, il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha affermato che “andrebbero interrotte anche ai paesi ostili che si rifiutano di pagare il carburante in rubli“. Nell’elenco degli stati ritenuti ostili, la Russia aveva inserito tutti quelli dell’Unione Europea e dunque anche l’Italia.

Presidente della Duma sulle forniture di gas

Sul suo canale Telegram, Volodin ha dunque esortato alla sospensione delle forniture di materie prime a quei paesi che non vogliono pagarle con la moneta russa. Un’affermazione che sa di minaccia a tutti quegli stati che, volendo continuare a pagare in euro, rischiano di finire come Bulgaria e Polonia.

Il premier bulgaro Kiril Petkov ha affermato che quanto accaduto rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto.

Lo stesso ha riferito che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, inclusi quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile“.

Austria: “Nessun segnale blocco forniture”

Interrogato sulla questione, il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler ha dichiarato che Mosca continua a fornire gas naturale al paese senza restrizioni. “Non abbiamo segnali di un arresto delle consegne“, ha rassicurato.

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