Mahmood e Blanco da… brividi al Festival di Sanremo

Riapre il Festival di Sanremo con l’AmadeusTris, con il teatro Ariston pieno in barba a qualunque regola di distanziamento che invece sta affliggendo tantissimi artisti in difficoltà per i loro concerti ed esibizioni.

Ma Sanremo è Sanremo1

Affiancato da un Ornella Muti coinvolta da interpellanze alla commissione Rai per la sua azienda di cannabis pubblicizzata sui social, Amadeus da il via alle esibizioni con Achille Lauro, che sale sul palco a petto, motivetto orecchiabile.

Ornella Muti splende in tutta la sua notevole bellezza ma scenicamente è impacciata.

Stupisce Gianni Morandi, re dei social più dei Ferragnez, che sale sul palco e canta un pezzo scritto per lui da Jovanotti. un motivetto ballabile che quest’estate scatenerà tutti sulle spiagge d’Italia. Stessa sorte toccherà a Ciao Ciao della Rappresentante di Lista

Ma a ridare vigore alla serata ci pensano i Maneskin, ospiti d’onore di questa prima serata, che ancora una volta scuotono il teatro Ariston con la loro Zitti e Buoni, tornando proprio lì dove tutto è iniziato e celebrando la loro incredibile scalata mondiale avvenuta in soli undici mesi. Questi quattro ragazzi romani sono la dimostrazione vivente che il fattore X non è solo il nome di un talent show, ma un dono di fronte al quale non si può rimanere indifferenti, quel talento che ti porta inevitabilmente sul tetto del mondo. Dopo i Maneskin, l’Italia ha cominciato a vincere tutto, come se aspettasse solo quella spinta forte ed energica per trionfare, persino nella Coppa del Mondo di pasticceria. Spettacolo puro.

Arriva il momento di Fiorello, con un medley di canzoni tristissime cantate a ritmo di samba. “Sono la vostra terza dose” dice al pubblico e subito parte un monologo sul numero spropositato di tamponi a Sanremo, irriverente nei confronti di chi è contrario al vaccino col suo braccio microchippato e le battute sul grafene.

In difficoltà Massimo Ranieri che con un suo brano classico non è riuscito a far emergere la sua voce inconfondibile.

Fantastici Mahmood e Blanco che appaiono i favoriti di questa edizione. Un binomio vocale che ha riscosso il successo del pubblico e della critica.

Prezioso e necessario il ricordo di Franco Battiato, sulle note di una delle canzoni d’amore più belle mai scritte: la Cura. Segue l’intervento di Orietta Berti dalla Costa Crociere con Ravazzi.

Si conclude così la prima serata di un Festival a volte brioso altre sottotono.

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