“Leonardo Svelato”, Annalisa Di Maria racconta il genio tra arte e scienza
A Firenze l’incontro “La Bellezza Ideale” rinnova il dialogo con il Rinascimento. La studiosa presenta il suo nuovo progetto editoriale: «Due anni di lavoro, un traguardo molto importante».
di Massimiliano Spinella

Leonardo da Vinci continua a interrogare il presente, attraverso le sue opere e una visione della conoscenza capace di unire pittura, osservazione della natura e ricerca scientifica. A questa relazione è dedicato “Leonardo Svelato”, il nuovo libro di Annalisa Di Maria, pubblicato da cARTEm, che l’autrice annuncia con l’emozione di chi arriva alla conclusione di un lungo percorso di studio.
Annalisa Di Maria, originaria di Alessandria, è studiosa, curatrice artistica ed esperta internazionale d’arte specializzata nell’iconografia pittorica rinascimentale. Membro del Comitato di esperti del Club per l’UNESCO di Firenze. Inoltre cura la rubrica Orizzonti d’Arte su Italyreview con i suoi preziosi scritti e documenti.

«“Leonardo Svelato” è il titolo del mio nuovo libro, un lavoro che mi ha impegnato per ben due anni. Un grazie anche ad Andrea da Montefeltro che ha curato parte dei testi scientifici», dichiara Di Maria. «Un lavoro immenso di cui sono fiera, un raggiungimento di un traguardo per me molto importante».

L’annuncio si inserisce nel clima culturale dell’incontro internazionale “La Bellezza Ideale, la rinascita dell’Accademia Neoplatonica”, svoltosi il 7 novembre nella Sala del Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana. Al centro della giornata, il rapporto fra pensiero rinascimentale, arte e scienza. È stato presentato il facsimile integrale dei Codici di Madrid I e II, realizzato da cARTEm.

Nel suo intervento, Eugenio Giani ha richiamato la responsabilità di trasformare l’eredità rinascimentale in sostegno alla ricerca, tutela del patrimonio e opportunità per i giovani. Annalisa Di Maria ha contribuito con un approfondimento storico-critico e filosofico, mentre Andrea da Montefeltro ha illustrato studi scientifici sui cinematismi leonardiani.

Il nuovo libro nasce dalla volontà di accompagnare il lettore oltre la familiarità delle immagini più celebri di Leonardo, invitandolo a esplorare le relazioni tra dipinti, disegni e codici. La domanda che guida il progetto riguarda proprio quanto resti ancora da comprendere di una figura che tutti crediamo di conoscere.
Secondo la presentazione diffusa per il lancio, il volume comprende 288 pagine e oltre 200 immagini, con un percorso che intreccia lettura visiva e approfondimento concettuale. L’edizione viene proposta anche come oggetto da collezione, nel quale l’apparato iconografico assume un ruolo centrale.



Tra gli argomenti annunciati figurano l’aerodinamica, il rapporto tra architettura e ambiente e gli studi sull’ottica, messi in relazione anche con lo sguardo della Gioconda. Il filo conduttore è l’unità del sapere leonardiano: comprendere la natura attraverso strumenti diversi, facendo dialogare esperienza, rappresentazione e ragionamento.

Durante l’appuntamento fiorentino è stato inoltre assegnato ad A2A il premio “Leonardo The Immortal Light” per l’Ingegneria idraulica, legato al Progetto Teti, che impiega un robot subacqueo per rimuovere sedimenti dagli invasi senza svuotarli: un esempio contemporaneo di dialogo tra ingegno e ambiente.



“Leonardo Svelato” è annunciato in prevendita diretta, con condizioni di lancio che, secondo il materiale promozionale, comprendono un’edizione limitata, un prezzo dedicato e la spedizione prioritaria. Informazioni e prenotazioni sono disponibili nella pagina ufficiale del volume.