La piazza porticata più grande d’Europa è in Italia: il primato di Torino
Quasi 40mila metri quadrati di eleganza e storia: Piazza Vittorio Veneto è uno dei simboli più spettacolari del capoluogo piemontese

TORINO – Non serve attraversare i confini italiani per incontrare uno degli spazi urbani più imponenti e affascinanti d’Europa. È a Torino che si trova Piazza Vittorio Veneto, considerata la più grande piazza porticata del continente.
Con una superficie di quasi 40.000 metri quadrati, circa 360 metri di lunghezza e 111 di larghezza, Piazza Vittorio – come viene familiarmente chiamata dai torinesi – rappresenta uno degli esempi più suggestivi dell’urbanistica sabauda.
La sua posizione contribuisce a renderla ancora più scenografica. La piazza si sviluppa al termine di via Po e conduce lo sguardo verso il fiume, il ponte Vittorio Emanuele I e la chiesa della Gran Madre di Dio, con le colline torinesi a fare da sfondo.
Un grande salotto a cielo aperto
I portici che incorniciano Piazza Vittorio non costituiscono soltanto un elemento architettonico. Ospitano locali, caffè e ristoranti e fanno della piazza uno dei principali luoghi d’incontro della città.
La realizzazione delle arcate risale all’Ottocento e si inserisce nella lunga tradizione dei portici torinesi. Torino può infatti vantare circa 18 chilometri di percorsi porticati, dei quali 12,5 collegati senza soluzione di continuità.
Piazza Vittorio Veneto è stata inoltre protagonista di numerosi momenti della vita cittadina: dalle celebrazioni e dagli eventi pubblici alle manifestazioni, fino ai tradizionali festeggiamenti di San Giovanni. Per lungo tempo ha ospitato anche giostre e sfilate di Carnevale.
Un primato italiano nel cuore di Torino
La piazza racconta perfettamente una delle anime del capoluogo piemontese: monumentale ma allo stesso tempo vissuta quotidianamente. Sotto le sue arcate la storia incontra la vita contemporanea, tra passeggiate, aperitivi ed eventi.
Ed è proprio questo forse il suo fascino maggiore: la piazza porticata più grande d’Europa non è soltanto un monumento da ammirare, ma uno spazio che Torino continua a vivere ogni giorno.
Massimiliano Spinella