Il Presidente di Confindustria Bonomi: “L’ unica sanzione che potrebbe far arrendere Putin è fargli aprire una partita Iva

“Consentitemi una battuta – ha detto qualche giorno fa il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi durante un’intervista a Rtl 102.5 -. L’ unica sanzione che potrebbe funzionare con Putin è fargli aprire una partita Iva perché dopo un mese si arrende, per la burocrazia e per tutto quello che deve sopportare”. Il taglio degli ingorghi provocati dalla burocrazia e la velocizzazione dei processi decisionali, sono due capisaldi dell’attività del numero uno degli industriali italiani. Missioni (quasi) impossibili perché quelle di Tom Cruise finiscono con un clic del telecomando, e perché serviranno ancora anni per snellire l’enorme apparato che in Italia gestisce gran parte di vita e opere di persone e imprese. La digitalizzazione ha sortito qualche effetto benefico, ma proprio recentemente l’indice Desi (Digital economy and society index) ci ha ricordato che l’Italia viaggia nelle ultime posizioni della classifica dei 27 stati membri dell’Unione europea. Bonomi ha studiato a San Diego ed è un attento osservatore delle dinamiche degli Stati Uniti. Molti degli studiosi del pianeta America – da Tiziano Bonazzi a Massimo Teodori – hanno sottolineato come la capacità di dialogo tra privati e istituzione pubblica, sia una delle carte vincenti per far convergere in tempi ragionevoli gli interessi in campo. Tante aziende italiane che lavorano negli Stati Uniti  (Webuild, per citare un esempio, sta costruendo opere per miliardi di dollari) hanno individuato nell’efficienza e nell’autonomia delle strutture federali il segreto per velocizzare i passaggi burocratici. Ora l’Italia può giocare l’asso del Pnrr. Se anche questo non diventa un fantasma, potrebbe essere davvero la volta buona. E magari invitiamo Tom Cruise a recitare, con la sua solita bravura, un’altra mission (im)possible.

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