SPETTACOLI

Grande successo di pubblico al Teatro Arciliuto per “Le Dissolute Assolte”

In replica nazionale dal 2012, a Roma sono tornate “Le Dissolute Assolte” con la regia di Luca Gaeta. Lo Spettacolo presso il Teatro Arciliuto ha riscosso un grandissimo successo al punto di proseguire con le repliche.

Nell’atmosfera inquietante di una festa oscura, tra maschere e mantelli neri si consuma un party dai riti orgiastici. Un Teatro che si trasforma in una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un “fool”, il servo Leporello accompagna divertito il pubblico tra sensuali corpi nudi, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui esce dopo aver bevuto e cantato fino all’alba.

In un Teatro che diventa una casa chiusa piena di sensualità e mistero, ci sono le donne sedotte dal Don Giovanni: figura che non rappresenta solo la seduzione dell’uomo che mira alle donne e poi se ne libera, ma anche dell’essere umano che vuole assecondare i propri piaceri senza pensare ad altro, affondando sempre più nel vizio, anche a scapito della morale. Queste Donne decidono di “chiudersi” in un convento di amletica memoria, un oscuro bordello in cui “espiare” la propria dissolutezza. Si racconta la loro storia e il loro incontro con il Don Giovanni, come un percorso a ritroso nel cuore di tenebra dell’uomo. Le parole sondano l’anima nera di chi prende senza trattenere, ama senza toccare il cuore, vuole senza avere. Le donne come bellissimi corpi da ferire, e dalle cui ferite nascono i fiori del male che curano le nostre pulsioni.

Uno spettacolo ideato, scritto e diretto da Luca Gaeta e organizzato da Federica Di Stefano, costumi di Laura Di Marco.

con Lucia Rossi, Valentina Ghetti, Nela Lucic, Priscilla Micol Marino, Annamaria Zuccaro, Licia Amendola, Adele Perna, Giulia Morgani, Glenda Canino, Raffaella Paleari, Giada Colafrancesco, Martina Palmitesta, Melody Quinteros

con la partecipazione straordinaria di Marco Giustini

 

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