Elon Musk si sta comprando Twitter, cosa ci farà?

L’imprenditore e super paperone mette 3 miliardi sul social dell’uccellino, suo canale prediletto, e ne diventa il più grande azionista individuale

È uno degli utenti più seguiti, con oltre 80 milioni di follower. Twitter è il suo social d’elezione, dove fa e disfa preferenze, quotazioni, proiezioni, spinge meme e immaginazioni delle sue aziende, da SpaceX a Tesla. Ora Elon Musk, l’uomo che insieme a Jeff Bezos di Amazon si contende il titolo di più ricco del mondo con un patrimonio di circa 270 miliardi di dollari, si è comprato un pezzo di quel social. Per l’esattezza, il 9.2%.

Stando a un documento depositato alla Sec, Securities and Exchange Commission, il Ceo di Tesla – che proprio di recente era tornato a punzecchiare Twitter sul suo senso e il suo ruolo in termini di libertà d’espressione – avrebbe acquistato 73.486.938 azioni di Twitter, una quota dal valore di 2.89 miliardi di dollari in base alla chiusura del Nasdaq dello scorso venerdì. E le azioni dell’uccellino fondato da Jack Dorsey sono schizzate sia in pre-apertura che all’apertura di lunedì 4 marzo, con un rialzo di poco meno del 25%.

A lungo si era pensato che Musk potesse mettere in piedi una sua piattaforma parallela, un po’ in stile Donald Trump con il (per ora fiacchissimo) Truth. Anche perché in alcune occasioni aveva lasciato intendere di avere l’idea in cantiere. Niente di tutto questo: il miliardario si è invece comprato una fetta della piattaforma oggi guidata da Parag Agrawal e anche se la sua è una partecipazione dichiarata come “passiva”, che dunque per il momento non è portata avanti con l’obiettivo di ottenere un posto nel cda, il board potrebbe comunque invitarlo a farne parte. Mr. Tesla diventa in questo modo e in un solo colpo più grande azionista individuale.Pubblicità – Continua a leggere di seguitoPubblicità – Continua a leggere di seguito

Secondo alcuni, come DealBook, potrebbe aprire le porte a una scalata nel prossimo futuro, ma è davvero troppo presto per parlarne. “Ci aspettiamo che questa partecipazione passiva sia solo l’inizio di un confronto più ampio con il consiglio di amministrazione e con lagestione di Twitter” ha spiegato Daniel Ives, un analista di Wedbush Securities, al New York Times. Tutte mosse che “alla fine potrebbero portare a una partecipazione attiva e a una strategia più aggressiva per un potenziale ruolo di proprietà di Twitter”.

L’investimento di circa 3 miliardi di dollari era tale al 14 marzo, giorno del deposito del documento alla Sec. Da allora le azioni di Twitter sono salite del 50% e Musk ne ha in qualche modo già beneficiato. Oltre alle domande già emerse, ne rimangono molte altre in sospeso: cosa penseranno gli azionisti di Tesla e SpaceX di questa scelta? E, stante l’esperienza di Musk con PayPal, spingerà per fare in modo che Twitter sposi in maniera più profonda lo sviluppo di pagamenti e scambi di denaro in criptovalute? Ai post l’ardua sentenza.This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io

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