ELISA PERDE IL PRIMATO, RISALGONO IN CLASSIFICA I GIOVANI

Prosegue il Festival delle ovvietà, che vuole trattare grandi temi ma sembra farlo con banalità. Ecco quindi alternarsi Ornella Muti, che fa scandalo non tanto per i profondi spacchi vertiginosi dei suoi abiti ma per la propaganda sui social della sua attività di imprenditrice con la cannabis, Lorena Cesarini che invece di puntare a far spiccare doti artistiche mette in risalto il razzismo e la sua presunta deriva. Ecco Zalone che diverte il pubblico dell’Ariston su un argomento come il mondo Lgbt scatenando invece l’ira delle associazioni che difendono la libertà sessuale. E arriva infine il momento di Drusilla Foer, in realtà Gianluca Gori, attore drammaturgo e fotografo che negli anni ha dato vita al suo alter ego. Banale anche se doveroso l’omaggio al Presidente, quello che nessuno voleva, nemmeno lui e rieletto per assenza di contendenti, e che invece adesso omaggiano all’Ariston con un grande applauso. Scontato il classico monologo di Roberto Saviano che ha parlato di Falcone e Borsellino e di antimafia, mentre la presenza di Cesare Cremonini ha trasformato l’Ariston nei portici di Bologna.

La terza puntata del Festival infatti inizia con un omaggio di Amadeus a Mattarella, che ha prestato giuramento ed è tornato al Quirinale. “A nome di tutti quelli che lavorano al Festival, mi rivolgo a lei per augurarle buon lavoro. Per noi è un punto di riferimento, e lo è stato anche oggi quando oggi nel suo discorso ha ricordato l’importanza della bellezza, della cultura, delle arti, del cinema e della musica. Vorremmo rivolgerle un piccolo omaggio. Lei nel 1978 era alla Bussola, assieme alla sua signora, tra i fortunati che hanno assistito all’ultimo leggendario concerto di Mina e pensiamo che per lei sia stato un ricrdo molto bello. In quella scaletta c’è un brano che al meglio rappresenta quello che noi pensiamo di lei, e vorremmo dedicarglielo: Grande Grande Grande“. L’orchestra del maestro De Amicis intona il brano, seguito da un grande applauso.

Compendio alla serata il monologo di Drusilla Foer, sul finale: “Diversità è una parola che non mi piace, crea distanza, ha qualcosa in sé di comparativo che non mi piace. Le parole sono come gli amanti, quando non funzionano più vanno cambiati. Ho cercato un termine che può sostituirlo e ne ho trovato uno molto convincente: unicità”.

Nel mezzo i cantanti, nulla di che, nessuna voce nuova che emerge tra i vari partecipanti.

Alla fine della serata la nuova classifica vede il sorpasso della coppia da “Brividi” ad Elisa.

1 Mahmood e Blanco (+1)
2 Elisa (-1)
3 Gianni Morandi (+2)
4 Irama (+5)
5 Sangiovanni (+8)
6 Emma (=)
7 Massimo Ranieri (+1)
8 Fabrizio Moro (+2)
9 La Rappresentante di Lista (-6)
10 Dargen D’Amico (-6)

11 Michele Bravi (+3)
12 Ditonellapiaga e Rettore (-5)
13 Aka 7even (+8)
14 Achille Lauro (+2)
15 Noemi (-3)
16 Rkomi (-1)
17 Matteo Romano (=)
18 Iva Zanicchi (+2)
19 Giovanni Truppi (-8)
20 Highsnob e Hu (-2)
21 Giusy Ferreri (-2)
22 Le Vibrazioni (=)
23 Yuman (=)
24 Ana Mena (+1)
25 Tananai (-1)

Chi ha guadagnato di più con la votazione di televoto e Demoscopica Mille sono Sangiovanni e AKA 7even (+8 posizioni), seguiti da Irama (che sale di cinque posizioni), Michele Bravi, che sale di tre posizioni, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Achille Lauro e Iva Zanicchi (che salgono di due posizioni).

Chi ha perso più posizioni nel raffronto fra le votazioni della sala stampa e quelle di televoto e Demoscopica Mille è Giovanni Truppi (meno 8 posizioni), La Rappresentante di Lista e D’Argen D’Amico (che scendono di sei posizioni), Ditonellapiaga e Rettore (che scendono di cinque posizioni).

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