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Elezioni Usa: Repubblicani in vantaggio alla Camera, ma non è onda rossa. Senato incerto

Secondo risultati ancora parziali, non sembra essersi materializzata una a favore dell’opposizione conservatrice.

Elezioni midterm, Biden: “È in gioco la democrazia”

Secondo risultati ancora parziali, non sembra essersi materializzata una valanga a favore dell’opposizione conservatrice

Attesa per i risultati ufficiali delle elezioni di Midterm negli Usa, coi repubblicani che potrebbero conquistare, anche se forse di misura, la Camera, ma non è chiaro se abbiano i voti per strappare il Senato. Indicazioni arrivano da primi dati e proiezioni, in rapida successione: il gop DeSantis confermato governatore in Florida; la dem Healey prima donna e gay governatrice del Massachusetts; il dem Moore primo governatore afroamericano del Maryland; il 25enne dem Frost primo Generation Z al Congresso; il gop Vance conquista il Senato in Ohio; il gop Kemp resta governatore della Georgia; la dem Hochul governatrice di New York; Il dem Fetterman batte Oz in Pennsylvania e conquista un seggio in Senato. Mancano ancora sei seggi da assegnare.

Sono oltre 140 finora i repubblicani negazionisti dei risultati delle elezioni presidenziali del 2020 che hanno conquistato seggi al Congresso e ruoli chiave, in alcuni casi di supervisione di prossimi votazioni, nelle Midterm. Lo riportano i media americani sottolineando che erano quasi 300 i repubblicani negazionisti in corsa. Risultato controcorrente è comunque l’exploit del democratico John Fetterman che ha battuto il repubblicano Mehmet Oz in Pennsylvania e conquista un seggio in Senato. Per i democratici e Fetterman, in via di recupero dopo un ictus che lo ha colpito durante le primarie, si tratta di un successo importante in uno swing state decisivo per le elezioni del 2024.

Sia la speaker della Camera Nancy Pelosi che il leader della minoranza repubblicana alla House Kevin McCarthy – suo successore in caso di vittoria del Grand Old party – hanno ottenuto la riconferma del seggio nelle elezioni di Midterm. La governatrice dem del Michigan Gretchen Whitmer è stata riconfermata battendo la repubblicana Tudor Dixon nella prima sfida tra due donne nello stato del Midwest. Il governatore dem Tony Evers ha sconfitto il manager Tim Michels (sostenuto da Donald Trump) ed è stato riconfermato governatore del Wisconsin in una delle sfide più costose e incerte di Midterm. Il risultato significa che Evers potrà mettere un veto alle leggi approvate dal parlamento statale, controllato dai repubblicani.

Più in generale, per i repubblicani le elezioni di Midterm, stando agli spogli delle schede in corso ma non ancora definitivi, potrebbero essere sì un’avanzata e un successo, ma meno dei travolgenti exploit che qualcuno si aspettava alla vigilia. I democratici di Joe Biden hanno dato filo da torcere assai più di quanto previsto dagli ultimi sondaggi alle aspirazioni di una netta conquista del Senato oltre che della Camera da parte dell’opposizione. «Nessuna red wave», ondata rossa dal colore del partito repubblicano, ha titolato il New York Times. “Guadagni limitati in vista per i repubblicani”, ha commentato il Washington Post

Verso le due di notte americane, l’indice previsionale elaborato dal Times sulla base dei conteggi delle schede dava ai repubblicani il’84% di chance di strappare la maggioranza alla Camera, conquistando cioè quantomeno più del minimo dei cinque seggi necessario a ribaltare l’attuale controllo democratico. Secondo alcune analisi notturne i repubblicani potrebbero forse ottenere «solo» 219 deputati contro 216 democratici, con un margine di errore che rimaneva di più o meno 13. Nulla appariva ancora certo e soprattutto il partito aveva sperato di aggiudicarsi chiaramente decine di nuovi seggi tra i deputati.

Ancor più il responso sul Senato, dove i dem hanno oggi un risicato vantaggio di un seggio, appariva al momento, stano allo stesso indicatore, un “tossup”, estremamente incerto. Due combattutissime e forse decisive battaglie per seggi al Senato a Washington in Pennsylvania e Georgia sono apparse a lungo in bilico: John Fetterman (D) contro Mehment Oz (R) (favorito di Donald Trump) e Raphael Warnock (D) contro Herschel Walker (R) – con una corsa avviata forse ad un ballottaggio a dicembre richiesta nello stato meridionale se un candidato non raggiunge il 50 per cento. La rete tv Nbc ha dichiarato poi il dem Fetterman, reduce oltretutto da un ictus, vincitore nello scontro chiave della Pennsylvania.

In altre gare-barometro al Senato i dem hanno vinto in New Hampshire, con Maggie Hassan, mentre i repubblicani hanno vinto in Ohio con un altro protetto di Trump, l’autore e finanziere JD Vance. I dem erano inoltre in vantaggio in un conteso seggio in Arizona, i repubblicani in Wisconsin.

Tra i successi più significativi dei repubblicani, sicuramente il voto nell’influente stato della Florida, sia per il Congresso federale che per il governatore statale. Ron DeSantis è stato rieletto con enormi margini alla guida dello stato (di 20 punti percentuali, un record nello stato) amplificando le sue aspirazioni presidenziali per il 2024 quale rivale conservatore di Trump. Grandi consensi ha raccolto anche nella tradizionalmente democratica e popolosa contea di Miami Dade.

In un segno incoraggiante per i dem, le exit polls hanno mostrato che tre elettori su dieci hanno considerato la protezione del diritto d’aborto la questione più importante, segno di un voto democratico, quasi quanti hanno invece indicato la lotta all’inflazione, che favorisce i conservatori. In Vermont un referendum ha iscritto la protezione dell’aborto nella Costituzione statale.Tre iniziali corse alla Camera sotto particolare osservazione quale possibile segnale qui di una valanga o meno a favore dei repubblicani alla Camera, in Virginia, Ohio e Rhode Island, sono andate in realtà ai democratici nonostante speranze dei rivali di strappare quei seggi.

A livello locale, i dem hanno riconquistato la poltrona di governatore del Massachusetts (Maura Healey diventa la prima donna a vincere nello stato e il prima donna gay governatore nel Paese) e quella del Maryland. Vittoriosa a New York la governatrice dem Kathy Hochul, che ha respinto l’assalto del repubblicano Lee Zeldin. E la governatrice Gretchen Whitmer in Michigan. I repubblicani hanno invece mantenuto con forti margini il governatore del Texas Greg Abbott oltre a DeSantis in Florida. E hanno rieletto il governatore della Georgia, Brian Kemp.