Davide, 28 anni, non si risveglia dal sonno. Caserta piange il giovane cronista

Aveva due grandi passioni: la Casertana, che seguiva in casa e fuori con i suoi amici, anche nelle trasferte più difficoltose; e la scrittura: era giornalista pubblicista e collaborava con un sito online di informazione locale, Appia Polis, ed un settimanale che esce nei weekend, Sabato non solo Sport, il cui direttore Enzo Di Nuzzo lo ricorda ora con parole commosse: «Era un bravissimo ragazzo, capace ed entusiasta». Lascia senza parole a Caserta la scomparsa, improvvisa, di Davide Fusco. Aveva 28 anni e viveva con la sua famiglia a San Nicola la Strada, alle porte del capoluogo. Questa mattina i genitori lo hanno trovato senza vita nella sua camera da letto, vittima forse di un inatteso malore. La data dei funerali non è stata ancora fissata, bisognerà attendere l’esito dell’autopsia che stabilirà le cause del decesso.

Una vita normalissima

Davide, raccontano amici e conoscenti, era un giovane pieno di vita nonostante la cecità. Non vedente dalla nascita, il giovane aveva comunque completato gli studi superiori e conduceva una vita normalissima. Era assolutamente autonomo, non aveva difficoltà ad uscire di casa, si concedeva senza problemi anche viaggi all’estero, si divertiva a fare finanche lo skipper sulle barche a vela. E poi, come detto, coltivava le sue passioni per il calcio — era un grande tifoso della Casertana, attraverso i racconti degli amici allo stadio riusciva a vivere emozioni fortissime — e la scrittura. Sul suo profilo di Fb come su molti altri del social da questa mattina sono decine i messaggi di cordoglio ai suoi familiari e i pensieri di affetto rivoltigli da quanti lo avevano conosciuto.

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