Covid a scuola, il garante per l’infanzia e l’adolescenza: «Basta classi ingabbiati da norme sanitarie»

«Educare, vigilare, proteggere ed ascoltare: è questo il compito e l’impegno che come Istituzioni abbiamo nei confronti dei minori e la Scuola non può farlo a giorni alterni, a seconda di una quarantena per un contatto sospetto, di un positivo al tampone o ancora peggio di un green pass scaduto» interviene l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Campania prof. Giuseppe Scialla, membro del Comitato ministeriale Media e Minori presieduto dall’avv. Jacopo Marzetti con cui condivide l’attività a tutela di bambini e giovani.

«L’attuale schizofrenia delle norme anti Covid nel mondo scolastico provoca problemi che diventano ogni giorno più pesanti per gli addetti ai lavori, per le famiglie e soprattutto per gli studenti ingabbiati in una istruzione intermittente che provoca una pericolosa destabilizzazione nei minori con gravi conseguenze psicologiche ed attitudinali in una regione, come la Campania, già duramente colpita dall’elevato tasso di evasione scolastica e devianza» spiega. «Pensiamo piuttosto a percorsi alternativi come l’utilizzo di spazi all’aperto e l’apertura delle strutture scolastiche in orario pomeridiano sia per lo svolgimento di lezioni meno affollate che per la pratica di attività sportive che tanto beneficio apportano ai ragazzi. Auspico che il Governo si adoperi con norme in tale direzione».

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