Coppa Davis, domani Sinner apre contro Gombos il match con la Slovacchia a Bratilasva

Sarà Jannik Sinner ad aprire l’incontro di qualificazione di Coppa Davis contro la Slovacchia in programma da domani pomeriggio a Bratislava. Il numero 1 italiano scenderà in campo alle 17 (diretta tv su SuperTennis) opposto al numero 2 slovacco Norbert Gombos, 31 anni, n.110 Atp. Fra i due c’è un solo precedente, vinto da Sinner due anni fa a Marsiglia (6-4 7-6). A seguire, Lorenzo Sonego sfiderà il numero 1 dei padroni di casa, Alex Molcan, 24 anni, numero 66 Atp (un precedente solo a livello Challenger, nel 2017, vinto da Sonego in tre set a Manerbio). Sabato dalle 15 si partirà con il doppio e il ct azzurro Volandri ha deciso (per ora) di schierare Simone Bolelli e Stefano Travaglia – entrato in squadra al posto di Fabio Fognini, assente per infortunio, mentre Matteo Berrettini aveva da tempo anticipato l’assenza – opposto a Flip Polasek (n.13 di specialità e campione Australian Open 2021) e Igor Zelanay. In caso di vittoria l’Italia sarà ammessa alla fase a gironi, prevista a settembre in quattro città diverse, che qualificherà poi le 8 partecipanti alle Finals di novembre. Uno dei gironi potrebbe tenersi a Bologna, per le Finals, ospitate nelle precedenti edizioni a Madrid, si parla di Dubai. L’Italia con il n.11 Atp Sinner e il 21 Sonego parte largamente favorita, come al solito il tallone d’Achille potrebbe essere il doppio, ancora di nuovo schierato con una nuova formazione. A Torino è stata grande la delusione per l’eliminazione negli ottavi, il 2022 deve essere quello del riscatto per una quadra che punta senza arroganza ma con buone ragioni alla vittoria finale. «Gombos è un avversario pericoloso su questa superficie – spiega Sinner -, tira forte e piatto, e le palle qui si consumano di più per il legno che c’è sotto la superficie. Molcan lo conosco meno, so che è mancino e corre bene. Dovremo fare attenzione anche al doppio perché loro hanno uno specialista pericoloso come Polasek. Il mio nuovo coach Vagnozzi? Stiamo lavorando duro e con lui vedo il tennis in un’altra prospettiva». Fiducioso Sonego: «Siamo forti, e poi è bello giocare in nazionale. Gombos è diventato un giocatore pericoloso, tira forte. A me è servita molto l’esperienza di Torino, mi sono divertito, so che devo dare il massimo».

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