Clamorose rivelazioni, si cerca la verità

Avv. Baccare, legale della famiglia di Emanuele Galoppini. «Le indagini a Sion sono state lacunose, la famiglia voleva subito che Emanuele venisse sottoposto all’autopsia per il figlio, in quanto l’hanno visto perfettamente integro, privo di qualsiasi bruciatura, il portafoglio era perfettamente integro, il telefonino funzionava ancora e meraviglia il fatto che il padre, nonostante avesse già localizzato con il telefono il luogo dove fosse il figlio, sono state necessarie altre 70 ore per il riconoscimento». E ancora: «Il fatto che abbiano negato l’autopsia nell’immediatezza ha recato perplessità perché i genitori di Emanuele volevano giustamente sapere dove e perché è morto il figlio».