Whitney Houston, dieci anni fa se ne andava la voce più bella della musica

È passato un decennio dalla scomparsa di The Voice: i successi, i record e l’immagine da brava ragazza che non hanno potuto cancellare una vita privata fatta di eccessi e problemi familiari

L’11 febbraio 2012 Whitney Houston si sarebbe dovuta presentare a un evento organizzato a margine dei Grammy Awards al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, lo stesso nel quale alloggiava. Ma a quella serata, la popstar nata a Newark non andò mai. Venne trovata senza vita nella vasca da bagno della sua stanza. Fu stabilito che la morte venne causata dall’annegamento in seguito a un abuso di sostanze stupefacenti combinato all’aterosclerosi. “The Voice”, come l’aveva ribattezzata Oprah Winfrey, se ne andava ad appena 48 anni.

Una carriera iniziata in modo fulminante: scoperta e messa sotto contratto nel 1983 da Clive Davis, potente produttore discografico, debuttò nel 1985 con brani del calibro di How Will I Know e Greatest Love of All, diventando subito una star a livello internazionale. Un successo confermato nel 1987 con il secondo album, contenente I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me). L’apice lo raggiunge nel 1992, anno di uscita del film The Bodyguard, in cui recita con Kevin Costner. La pellicola sbanca il botteghino, sostenuta anche dalla colonna sonora, in cui è presente l’indimenticabile I Will Always Love You, cover di un brano di Dolly Parton.

Per la Houston, però questo è l’inizio di un lento declino. Se a livello pubblico ha sempre mostrato un’immagine da brava ragazza, in privato deve affrontare eccessi e problemi. Alla fine degli anni 90 non può più nascondere l’abuso di droghe, così come il matrimonio violento e poi fallito con il cantante R&B Bobby Brown. I due hanno anche una figlia, Bobby Kristinache morirà tragicamente, in circostanze simili alla madre, nel 2015. E poi la causa legale con il padre, John Houston, che le aveva fatto da manager e che chiedeva più soldi per il suo ruolo.

Un declino e una fine prematura che non le hanno impedito di entrare nella leggenda. Negli anni 80 il suo successo era equiparabile a quello di Madonna e, ancora oggi, è nel Guinnes dei primati come la donna più premiata nella storia della musica con un totale di circa 415 premi, tra cui 6 Grammy Awards, 2 Emmy Awards, 31 Billboard Music Awards, 22 American Music Awards. Una voce indimenticabile che ci ha lasciati troppo presto.

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