Uruguay: giudice blocca la vaccinazione sotto i 13 anni

NEW YORK, NY – JULY 22: A pedestrian wearing a protective mask walks past Pfizer Inc. headquarters on July 22, 2020 in New York City. Pfizer and German biotechnology firm BioNTech have agreed to supply the U.S. government with 100 million doses of coronavirus vaccine under a $1.95 billion deal. (Photo by Jeenah Moon/Getty Images)

Il giudice Alejandro Recarey, che agisce come giudice sostituto di un tribunale amministrativo, ha preso la decisione a seguito di una richiesta di ingiunzione per sospendere l’inoculazione dei bambini con il vaccino, prevista nel Paese a partire dai cinque anni di età, anche se su base volontaria“.

La sospensione, annunciata in un provvedimento emesso giovedì, sarà in vigore fino a quando “tutti i contratti per l’acquisto di questi vaccini” e i documenti “che dettagliano la composizione delle sostanze da inoculare” saranno pubblicati integralmente (…), si legge nella risoluzione.

Il governo di Luis Lacalle Pou, che insieme a Pfizer era stato invitato a presentare informazioni sui vaccini dallo stesso magistrato, ha annunciato che si conformerà alla sentenza – che ha effetto immediato – ma farà ricorso.

Il giudice ritiene che i responsabili dei minori vaccinati debbano ricevere un testo “che informi in modo completo e chiaro” sul contenuto delle iniezioni, sui loro benefici, sui rischi connessi alla loro somministrazione “con dettagli sulla loro natura, probabilità (ed) entità”, e sugli “effetti avversi già rilevati, nella loro interezza”. Una serie di richieste incredibili, non è vero?

In Europa la Commissione si è rifiutata di fornire i messaggi relativi alle trattative vaccinali, mentre vi è tutto, tranne che trasparenza, sui dati di efficacia dei vaccini stessi.

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