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Sei predisposto alla felicità? Un test genetico può scoprirlo

Un test genetico può rivelare quanto si è predisposti alla felicità, lo dice il London Medical Laboratory. Secondo gli esperti le variazioni di un gene chiave, il CNR1, possono avere un impatto significativo sulla felicità di una persona. Secondo la ricerca, infatti, le persone portatrici di alcune variazioni di questo gene mostrano maggiormente emozioni positive. Inoltre, secondo il London Medical Laboratory altri due geni svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore: uno legato alla produzione di serotonina (il cosiddetto “ormone del buonumore”) e uno legato alla dopamina, responsabile della sensazione di gratificazione e appagamento.

FELICITÀ: UNA QUESTIONE GENETICA

“La felicità è un obiettivo fondamentale di gran parte delle persone” ha spiegato il responsabile clinico del London Medical Laboratory, il dottor Avinash Hari Narayanan: “Tuttavia, non si tratta solo di una questione comportamentale o ambientale, ma è profondamente radicata nella psicologia e nelle neuroscienze. Quanto ci sentiamo soddisfatti o insoddisfatti è influenzato in misura sorprendente dalla nostra genetica. Gli scienziati chiamano questo stato di felicità “eudaimonia” ha spiegato l’esperto a News Medical.

IL “TEST DELLA FELICITÀ”— I test genetici possono identificare informazioni vitali su geni chiave come il CNR1, che si ritiene svolga un ruolo importante nel rilascio della dopamina e può collegarsi al modo in cui le persone elaborano le ricompense, contribuendo a rafforzare determinati comportamenti: “Le variazioni di questo gene sono particolarmente associate a due dei cinque elementi costitutivi fondamentali del DNA, la timina e la citosina – prosegue Narayanan – e una recente ricerca della Public Library of Science ha rilevato delle differenze tra i portatori di ‘allele citosina’ (CA) e i portatori di ‘timina-timina’ (TT). I primi, secondo le ricerche, hanno un livello di felicità più elevato”.