Scoperto il segreto della resistenza delle strutture dell’antica Roma. L’annuncio del Mit di Boston.

Intanto Masic e Sabatini, insieme agli altri due founder Carlo Andrea Guatterini e al belga Nicolas Chanut, stanno sbarcando negli Stati uniti con una newco. “Il mercato del calcestruzzo vale circa 650 miliardi di euro. E i suoi processi produttivi sono tra I più impattanti del Pianeta. La sua filiera industriale è responsabile dell’8% delle emissioni di CO2. – continua Sabatini- Lavoriamo inseguendo due grandi obiettivi: aumentare la durabilità di questo materiale, diminuendo l’impatto ambientale. Grazie alla tecnologia che abbiamo sviluppato potremo creare prodotti che sono 50% più durevoli, con una riduzioni delle emissioni del 20%, a un prezzo più basso del 50% rispetto ai prodotti comparabili”. 

Nessuna differenza in termini di procedimenti. Si continuerà a costruire nello stesso modo ma utilizzando ricette innovative. La storia ancora una volta ci insegna a costruire, in questo caso non solo come metafora, il futuro.

La storia di Admir Masic è una meravigliosa storia di riscatto. Ex profugo bosniaco, scappato dalla guerra a 14 anni, ha vissuto nei campi profughi a Fiume. Qui scopre il suo talento per la chimica. Grazie a un professore croato, partecipa e vince a una sorta di Olimpiadi della chimica in Croazia. Arrivato in Italia con i volontari, il Collettivo azione pace di Torino, si iscrive all’Università di Torino. Si laurea in chimica, 110 e lode, prende un dottorato in chimica fisica, poi crea un’impresa, Adamantio srl. A un certo punto l’Italia gli nega il permesso di soggiorno. E lo costringe a emigrare in Germania.

Da qui arriva al MIT. E dal Massachusetts Institute of Technology, ha lanciato anche il MIT ReACT (Refugee Action Hub), un programma gratuito per far studiare Computer science e imprenditoria ai profughi di talento di tutto il mondo. Ora ritorna in Italia. Ancora una volta per fare impresa.