Scontri a Bruxelles dopo la vittoria del Marocco contro il Belgio: la polizia usa gli idranti

Gentiloni: “Il calcio fa da detonatore”. “Un giornalista è stato ferito al volto dai fuochi d’artificio”, ha precisato la Polizia, che è dovuta intervenire, per sedare gli animi, con idranti e con gas lacrimogeni.

Scontri e incidenti si sono registrati oggi a Bruxelles, subito dopo la fine della partita Belgio-Marocco dei Mondiali di calcio, in scena in Qatar. Lo riporta “L’Equipe”, che cita la Polizia locale, secondo la quale diverse persone hanno rovinato l’arredo urbano e hanno attaccato le Forze dell’ordine. 

Anche prima della fine della partita, nel centro della città, “decine di persone, alcune delle quali incappucciate, avevano cercato lo scontro”, ha aggiunto la Polizia, denunciando l’uso di fuochi d’artificio, proiettili e bastoni. Si è registrato un incendio per strada ed è stato distrutto un semaforo. “Un giornalista è stato ferito al volto dai fuochi d’artificio”, ha precisato la Polizia, che è dovuta intervenire, per sedare gli animi, con idranti e con gas lacrimogeni. 

Alcune immagini degli scontri sono state pubblicate, su Twitter, dal Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, che ha scritto, a commento del video: “Saccheggi e violenze. Il calcio fa da detonatore”.

I festeggiamenti a Bruxelles per la vittoria del Marocco contro il Belgio (2-0) ai Mondiali in Qatar sono degenerati in scontri con la polizia. Le violenze, con la distruzione di almeno un’auto e diversi monopattini a noleggio, sono avvenute nella zona del centro città, tra Lemonnier e Place Bourse. Sul posto sono intervenuti un centinaio di agenti anti-sommossa che hanno fatto ricorso a idranti e lacrimogeni per disperdere la folla (oltre 150 i presenti). 

I facinorosi hanno lanciato contro la polizia pietre e petardi. Almeno un giornalista è rimasto ferito, secondo quanto riportano i media locali. Per motivi di sicurezza pubblica erano state già chiuse le stazioni metro di Beekkant, Sainte-Catherine, De Brouckére e Gare Centrale.