Roma, via Cola di Rienzo è in crisi: chiusure e svendite. L’allarme di Confcommercio

Serrande abbassate, locali vuoti: la raffinata via di negozi e marchi storici è irriconoscibile

Serrande abbassate, insegne storiche costrette a dire addio al loro futuro, locali vuoti dove campeggiano cartelli di affittasi. Le conseguenze del Covid non risparmiano nemmeno via Cola di Rienzo, la raffinata strada dello shopping di marca che attraversa il rione Prati, da sempre arteria pulsante dei fashion addicted della Capitale, emblema di glamour. Dai saldi anticipati agli esercizi che hanno chiuso definitivamente i battenti, oggi la strada ha un nuovo volto.

«Era rimasta una delle poche vie a reggere commentano Antonia Brugi e Grazia Ingri, entrambe residenti – ma nelle ultime settimane sono sotto il naso oltremodo gli effetti della crisi». Già nei mesi precedenti avevano salutato brand noti come Michael Kors. Ultimo giorno, si legge nelle vetrine fantasma di Dickinson, storico negozio di scarpe al civico 292 della via. È terminata la svendita totale da Tower, rinomata boutique che contava firme nell’abbigliamento donna e accessori come Emporio Armani, Aspesi, Orciani, Exterior. Non riapriamo più, dice laconica ai clienti che domandano lumi una commessa. Addio anche a Nara Camicie, l’intimo di Armony dopo ben 55 anni è andato in pensione, non c’è più la gelateria al numero 172. Un colpo all’occhio non indifferente. In alcuni casi ci sono trattative in corso, in molti altri si attende e basta. Di mezzo ci si è messa pure la guerra. «Le tensioni e le incertezze generate dal conflitto in Ucraina frenano la ripresa del commercio», evidenzia la Confesercenti, puntualizzando come nei primi tre mesi dell’anno si è assistito «ad un calo congiunturale dei volumi delle vendite dei beni non alimentari». Qualche segnale positivo arriva. «Stiamo lavorando con parecchi imprenditori su varie zone sia del centro storico sia dei quartieri», afferma Romolo Guasco, direttore di Confcommercio Roma, sul bando regionale da 15 milioni di euro Le strade del commercio. Una misura rivolta a negozi, botteghe, pubblici esercizi, imprese culturali e turistiche su strada che si uniscono in reti d’impresa con l’obiettivo di implementare la competitività e valorizzare il territorio.

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