Poker del Kazakistan sugli azzurri: l’Italia del futsal è fuori dall’Europeo

Dopo un netto 1-4, finisce il torneo degli uomini di Bellarte che tornano a casa da ultimi nel girone e senza aver vinto neppure una partita

L’Europeo di futsal dell’Italia è già finito. Ancora una volta, come nel 2018 in Slovenia, già nella fase a gironi. E per una Nazionale abituata negli anni passati a primeggiare, sta diventando una triste abitudine. Fu proprio il Kazakistan, nel 2016, ad aprire la crisi tecnica degli azzurri, all’epoca campioni d’Europa. Da quel momento, tante amarezze: l’eliminazione dal Mondiale 2016 negli ottavi contro l’Egitto, quella di quattro anni fa in Slovenia e, a peggiorare ulteriormente il quadro, la mancata qualificazione al Mondiale del 2020 poi spostato allo scorso anno per via del Covid. A Groningen, l’Italia per andare ai quarti doveva battere i kazaki: è arrivata invece una sconfitta (4-1) dopo due pareggi, e a nulla è servita la miglior prestazione degli azzurri in Olanda. L’Italia torna a casa senza aver vinto una partita: l’ultima vittoria in una partita di un Europeo è quella del 2016 contro la Repubblica Ceca.

Non basta Nicolodi

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Eppure l’avvio era stato incoraggiante: dopo una grande azione di Merlim conclusa con un tiro su cui De Oliveira non è arrivato per un soffio e una chiusura di Higuita su Fortini, il Kazakistan è andato però in vantaggio con un tocco sotto misura di Orazov su schema da calcio di punizione di Douglas. Sempre da sinistra è arrivato anche il raddoppio con Valiullin, perfettamente servito da Edson. È stata un’Italia generosa e migliore rispetto a quelle insufficienti contro Finlandia e Slovenia, e che ha saputo sfruttare una giocata fortunata per rimettersi in partita: un sinistro svirgolato da Caponigro è diventato un assist per Nicolodi che ha piazzato il pallone sotto le gambe di Higuita, per il gol del 2-1. Lo stesso portiere “volante” del Kazakistan ha chiuso l’angolo al calcio di punizione di Merlim. Con cinque falli a carico, l’Italia ha sfiorato ancora il pareggio, ma Gaio non è riuscito a intervenire in scivolata sull’assist di Nicolodi.

Assalto inutile

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Dopo 3′ della ripresa, come accaduto contro la Finlandia, è stato il palo a salvare Pietrangelo (ancora in campo al posto di Mammarella, positivo al Covid). L’Italia ha saputo prendere fiducia dal pericolo scampato: Merlim, che ha preso la fascia proprio di Mammarella, ha prima colpito l’esterno del palo direttamente da calcio d’angolo, poi ha calciato addosso a Higuita, bravissimo poi due volte a dire di no a De Matos. E dove non è arrivato Higuita, ci ha pensato ancora il palo a salvare i kazaki, su Nicolodi. Nel momento migliore dell’Italia, però, è arrivato il colpo che ha mandato gli azzurri al tappeto. Palla persa da Merlim e ripartenza fulminea di Orazov. Bellarte ha tentato il tutto per tutto con De Matos portiere di movimento, ma Douglas dalla sua metà campo e con la porta vuota ha chiuso definitivamente i conti.

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