Per le elezioni regionali del Lazio del 12 e 13 febbraio sono state depositate al tribunale 19 liste. 

Per il centrosinistra sono 6 i simboli per Alessio D’Amato presidente. Il Pd, primo partito a depositare; poi la Civica. Nello schieramento dell’assessore presenti anche: Demos; PiùEuropa-Radicali e Volt; Verdi-Sinistra; il Psi e il Terzo Polo di Italia Viva-Azione.

Per il terzo Polo, tra gli altri candidati, anche Gabriella Sisti, rinviata a giudizio con l’accusa di tentato attentato ai diritti politici di un cittadino e ricettazione.

Tutte all’appello le liste del centrodestra a sostegno dell’ex presidente della Croce Rossa Francesco Rocca: Fratelli d’Italia; Forza Italia; Lega; i Moderati con Vittorio Sgarbi capolista. Tra i partiti presente anche lo scudo crociato dell’Udc e la civica per Rocca presidente.

Depositate anche M5s e Polo progressista per Donatella Bianchi.  Alla fine arrivano gli outsider: Rosa Rinaldi, appoggiata dalla lista Unione Popolare si De Magistris; il Partito Comunista italiano per Sonia Pecorilli. 

All’ultimo minuto si è presentato un sesto candidato presidente per il Lazio. Al tribunale di Roma sono state infatti depositata due liste per Fabrizio Pignalberi, un personaggio di cui si sono già occupate alcune trasmissioni televisive. A sostenerlo, il Quarto Polo e Insieme per il Lazio. Entro le 12 di domani mattina il Tribunale dirà quali le liste ammesse. In caso di contestazioni i candidati avranno altre 24 ore per presentare eventuali ricorsi.