No alle richieste turche”: in bilico il futuro della Svezia nella Nato.

Fumata nera sull’Alleanza Atlantica. La Svezia ha fatto sapere di non poter accettare le richieste avanzate dalla Turchia per consentire a Stoccolma di aderire alla Nato. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson è stato chiaro. Resta adesso da capire quale sarà il futuro di Svezia e Finlandia e se saranno fatti ulteriori tentativi per scendere a patti con Ankara.

Il muro della Svezia

Kristersson ha usato parole emblematiche. “La Turchia ha confermato che abbiamo fatto quello che avevamo detto che avremmo fatto, ma vuole anche cose che noi non possiamo e non vogliamo dare”, ha precisato il primo ministro svedese durante una conferenza sulla sicurezza a cui ha partecipato anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Stoccolma ha espresso il suo disagio per l’approccio di Ankara. “La Turchia conferma che stiamo facendo quello che diciamo che faremo, ma dicono anche che vogliono cose che non possiamo o non vogliamo dare”, ha detto Kristersson. Ricordiamo che nel 2022 Svezia, Finlandia e Turchia hanno firmato un accordo tripartito per superare le obiezioni di Ankara all’adesione dei due paesi alla Nato. Il governo turco continuerebbe tuttavia ad avanzare richieste inaccettabili agli occhi della Svezia.

Nei giorni scorsi la Corte Suprema di Stoccolma ha bocciato la richiesta di estradizione in terra turca di un giornalista definito da Ankara un “terrorista” e richiesto espressamente da Recep Tayyip Erdogan per concedere il via libera della nazione svedese nell’Alleanza Atlantica.

Il giornalista in questione è Bulent Kenes. Il suo caso è particolarmente importante, visto che il suo destino è una delle condizioni poste da Erdogan per assecondare l’ingresso della Svezia della Nato riguardava proprio la restituzione di Kenes da parte delle autorità svedesi. Ebbene, la Corte Suprema di Stoccolma ha respinto la richiesta turca.

Dopo il parere della Corte Suprema, l’esecutivo di Stoccolma non potrà dunque estradare Kenes in Turchia. Ricordiamo che il governo di Ankara accusa Kenes di essere complice del tentativo di golpe del 2016 e di far parte del movimento di Fethullah Gulen.

Durante la visita del primo ministro svedese Ulf Kristersson ad Ankara, lo scorso novembre, il presidente turco era stato chiaro dichiarando – quando gli era stato chiesto quali richieste avesse la Turchia per dare il via libera alla candidatura della Svezia nella Nato – che era della massima importanza che Bulent Kenes fosse estradato in Turchia.