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Nato, perché gli Usa aumentano la difesa aerea sull’Italia e mandano più militari?

In altri tempi chissà cosa sarebbe accaduto. L’annuncio che arrivano nuovi 70 militari Usa in Italia – perlopiù destinarti alla base area di Aviano, in Friuli, uno dei punti strategici dell’Alleanza per il fianco est. Si rafforza quindi un quadrante di rapido impiego a oriente (lo fu per la guerra nella ex Jugoslavia), e conferma l’Italia come un comando di area. Poco meno di 15 anni fa il governo Prodi per un ampliamento edilizio della base di Vicenza – nota coma la caserma Dal Molin – andò vicino alla crisi di governo. Le cose sono cambiate, e comunque l’aumento è di entità modesta sui quasi 13mila militari americani dislocati in Italia, sparsi un numero davvero vasto di basi. Il vertice Nato di Madrid sancisce quello che l’invasione russa ha innescato, il rafforzamento della presenza delle forze militari americane in Europa, Italia compresa, e le riporta a un livello che non si vedeva da oltre vent’anni. Rovesciando quanto voleva fare Donald Trump.

Sono circa 300mila le forze Nato a disposizione del comando supremo, e andranno a presidiare i nuovi moduli – terra, mare, aria, cyber e spazio – e saranno rifornite dagli alleati secondo i vari impegni politici assunti dai leader; una lista precisa ancora non c’è. Per l’Italia si parla di 8mila uomini in Italia e 2mila dislocati in Ungheria e Bulgaria, dove Roma ha assunto un comando. I militari americani in Europa dopo l’invasione russa sono saliti a 100mila, un quarto di quanti erano negli anni ’80, al culmine della guerra fredda. I militari Usa in Europa costituiscono anche parte della Nato response force e della sua”punta di diamante” ovvero le 5 mila truppe della “high readiness task force“. Proprio questa forza speciale è stata attivata per la prima volta in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. La maggior parte delle truppe Usa sono in Germania, 36mila, e poi a seguire l’Italia, il Regno Unito (9mila) e Spagna (3mila).

Negli ultimi anni la presenza militare degli americani in Italia, come detto, è aumentata. Nel 2013, le basi con presenza Usa in Italia erano 59, adesso – secondo alcuni osservatori qualificati – sono salite a circa 120, più altre che si ritiene siano tenute segrete per motivi di sicurezza. Non tutte sono basi Nato, ci sono quattro tipi di strutture diverse: quelle concesse agli Stati Uniti in base a due accordi firmati negli anni Cinquanta, che rimangono sotto comando italiano mentre gli Stati Uniti detengono il controllo militare su equipaggiamento e operazioni; le basi Nato propriamente detto (quindi con una propria catena di comando); le basi italiane messe a disposizione della Nato in base agli accordi dell’Alleanza atlantica e le basi condivise da Italia, Stati Uniti e Nato.

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