NATURA TECNOLOGIA & SCIENZA

Le scoperte scientifiche più importanti del 2021

2021

Salute, spazio, clima, fisica e non solo: ecco una selezione delle scoperte scientifiche più importanti del 2021 secondo due prestigiose riviste.

Come ogni anno, le più conosciute riviste di scienza stilano una classifica delle maggiori scoperte dell’anno: tra le top 10 di Nature e Science di quest’anno c’è (ovviamente) la covid, ma anche l’esplorazione di Marte, i successi dell’intelligenza artificiale e la situazione climatica del nostro Pianeta.

Intelligenza artificiale e proteine. Definito “scoperta dell’anno” da Science e tra le top 10 anche di Nature troviamo il traguardo raggiunto da DeepMind, il sistema di intelligenza artificiale di Google che ha creato un enorme database contenente la struttura in 3D di quasi tutte le proteine del corpo umano. Nel 2020 AlphaFold, l’algoritmo utilizzato da DeepMind (di cui vi avevamo parlato qui), era riuscito per la prima volta a predire accuratamente le modalità di ripiegamento delle proteine. Conoscere nei dettagli le strutture proteiche del corpo umano è fondamentale anche per comprendere al meglio in che modo le malattie colpiscono il nostro organismo e come sviluppare farmaci sempre più efficaci per combatterle.

Covid… La covid si prende parecchio spazio in entrambe le classifiche: su Nature, con la lotta tra varianti e vaccini (con la quale abbiamo iniziato e finiremo il 2021) e con il dubbio autunnale sull’utilità (e l’eticità) di inoculare la dose di rinforzo; su Science, con gli studi sugli antivirali e la scoperta che gli anticorpi monoclonali funzionano contro le infezioni.

… e Alzheimer. È a base di anticorpi monoclonali anche il primo farmaco approvato contro l’Alzheimer, che agisce eliminando gli accumuli di proteina beta-amiloide che distruggono i neuroni nel cervello delle persone malate. Se da un lato Nature ne sottolinea gli aspetti positivi e l’innovazione, dall’altro Science ne evidenzia i limiti, ricordando che solo in uno dei due ampi trial clinici il farmaco aducanumab si è dimostrato più efficace del placebo nel rallentare il declino cognitivo.

COP26. Citato da entrambe le riviste anche un avvenimento chiave di questo 2021, la 26ma Conferenza delle Parti sul Clima (COP26) e il Patto che ne è conseguito: tra obiettivi mancati e polemiche, il summit si è concluso tra l’insoddisfazione di molti, com’era da aspettarsi.

Alla scoperta del Pianeta Rosso. Dimenticando per un attimo le questioni terricole, il 2021 è stato un anno fondamentale per l’esplorazione di Marte: diversi gli avvenimenti spaziali dell’anno – dall’ammartaggio di Perseverance, al primo volo del drone Ingenuity e la sua resistenza inaspettata, fino alla scoperta di una fonte di metano e di molecole organiche da parte di Curiosity, il rover che sta esplorando il Pianeta Rosso da nove anni.

Ci vuole una fisica bestiale. Sia Nature che Science hanno parlato dei risultati di un esperimento di fisica condotto al Fermilab di Chicago, secondo il quale i muoni (particelle subatomiche simili agli elettroni ma oltre 200 volte più pesanti) sarebbero più magnetici del previsto: se questa scoperta venisse confermata, sarebbe la prima volta che il modello standard, la teoria fisica che descrive la materia e le forze dell’universo, viene smentito dai risultati di un esperimento.

DNA fossile. Nella classifica di Science, infine, c’è spazio anche per le scoperte sull’evoluzione umana e animale, possibili grazie allo studio del DNA fossile, utilizzato dagli studiosi per tracciare l’occupazione di tre grotte da parte di animali e umani. In Spagna, dove il DNA nucleare ha rivelato l’identità genetica e il sesso di chi occupò la grotta tra gli 80.000 e i 113.000 anni fa; in Georgia, dove gli archeologi hanno trovato un genoma umano di una donna appartenente a una linea evolutiva dei Neandertal fino a quel momento sconosciuta; e in Messico, dove un confronto tra il DNA di un orso nero di 12.000 anni fa e quello di un orso moderno ha permesso agli studiosi di scoprire che, dopo l’ultima glaciazione, i discendenti degli orsi della grotta migrarono a nord fino ad arrivare in Alaska.

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