LA PIRAMIDE DI MICERINO NON PUÒ ESSERE EGIZIA


La datazione a luminescenza stimolata otticamente (OSL) è un nuovo metodo di datazione dei materiali che determina la data dell’ultima volta alla quale un sedimento è stato esposto alla luce. Wikipedia ci dice: “Durante il trasporto dei sedimenti, l’esposizione alla luce solare azzera il segnale di luminescenza. Dopo l’interramento, il sedimento ricomincia ad accumulare nuova luminescenza in conseguenza della radiazione naturale dell’ambiente, che gradualmente ionizza i granuli minerali. Un accurato prelievo del campione in condizioni di assoluta oscurità, consente di fare in modo che il sedimento riceva la luce artificiale solo in laboratorio, rilasciando così il segnale OSL. La luminescenza rilasciata in queste condizioni permette di calcolare l’equivalente di dose assorbita (De) dal sedimento a partire dalla sua deposizione. Questo valore permette di ottenere l’età del campione.

Il sistema di datazione a luminescenza stimolata otticamente (OSL) è stato applicato dai professori Ioannis Liritzis e Asimina Vafiadou su alcune rivine di Giza. I risultati sono comparsi nell’articolo “Surface luminescence dating of some Egyptian monuments”, a cura di Ioannis Liritzis e Asimina Vafiadou, del Dipartimento di Archeometria dell´ Università di Aegean, in Grecia, apparso il 14 Maggio 2014 sul “Journal of Cultural Heritage”. Purtroppo, la stampa non ha dato il dovuto risalto a questi risultati. Cosa hanno scoperto i professori?

Come spiega il libro “L’inconfessabile verità sulle piramidi” (potete trovarlo qui https://www.amazon.it/dp/B09L9GDGRD) Con questo sistema è stato rilevato che la Piramide di Micerino, una delle tre famose piramidi di Giza, comunemente datata intorno al 2.500 a.C., è di secoli o di millenni più antica di quanto si ritenesse un tempo. Il granito rosso utilizzato per coprire la base della facciata della Piccola Piramide (Piramide di Micerino), esaminato con questo moderno sistema di datazione restituisce come data più antica il 4.400 a.C. (Datazione media 3450 ± 950). Anche se si esclude la datazione più antica e si prende in considerazione quella media (3450 a.C.) la piramide risulterebbe più antica di almeno 1.000 anni rispetto alla datazione tradizionale. Quel blocco di granito si trova posizionato sulla Piccola Piramide (Piramide di Micerino) da un periodo di tempo compreso tra i 1.000 e i 2.000 anni prima di Cheope!

Ma questa piramide potrebbe essere di millenni più antica per due motivi. Il primo è che la facciata esterna è la zona di una costruzione soggetta a modifiche/riparazioni. Quindi, prelevando i campioni da quella zona, si ottiene un risultato sull’ultima modifica/riparazione della piramide, e non su quando furono iniziati i lavori. Quindi la data trovata (datazione media 3450 ± 950) con ogni probabilità è solo quella dell’ultima riparazione. Un secondo motivo è che all’interno della Piccola Piramide sono visibili le tracce della costruzione di una piramide precedente. Quindi andiamo ancora indietro di secoli o millenni.

Per molto tempo alcuni archeologi hanno detto che non esistono i resti di una civiltà precedente ai faraoni. Invece li hanno sempre avuti davanti agli occhi, e non hanno saputo o voluto riconoscerli. Infatti, si assume come “data di nascita” dell’Egitto unificato dei faraoni il 3.100 a.C., quando Narmer, il primo faraone dell’Egitto unito, venne incoronato. Con questa datazione la Piramide di Micerino risulta essere più antica del più antico faraone egiziano conosciuto. È quindi un fatto scientifico, dimostrato in laboratorio, che la Piccola Piramide (Piramide di Micerino) non ha nulla a che fare con nessun faraone egiziano. Questa non è più una opinione: è un fatto dimostrato dalla scienza.

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