Il programma del Napoli teatro festival

Undicesima edizione del Napoli teatro festival Italia, la seconda diretta da Ruggero Cappuccio: dall’otto giugno al 10 luglio 85 compagnie, 55 spettacoli, 9 produzioni internazionali animeranno le scene tra Napoli e la Campania. E poi spazio a laboratori, danza, musica, letteratura e arte con mostre dedicate al teatro e ai suoi protagonisti.

A Napoli arriveranno Declan Donnellan con PériclèsPrince de Tyr di William Shakespeare; Isabelle Huppert impegnata nella lettura de L’amant di Marguerite Duras; Rabih Mroué con Sand in the eyes, lettura sulla propaganda e sui metodi di reclutamento degli estremisti islamici. In città anche Mikhaïl Baryshnikov ma non per danzare, il suo sarà un omaggio al poeta Joseph Brodsky attraverso Brodsky Baryshnikov per la regia di Alvis Hermanis. Al centro del cartellone l’omaggio a Ingmar Bergman con tre spettacoli: Private confessions nell’’adattamento e regia di Liv Ullmann, Scene da un matrimoni con la regia di Andrej Konchalovskij, Scènes de la vie conjugale con Laetitia Casta e Raphaël Personnaz per la regia di Safy Nebbou. La sezione italiana propone: Afghanistan di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani; Il seme della tempesta, regia di Cesare Ronconi con Mariangela Gualtieri, mette in scena 12 attori-danzatori e 20 allievi selezionati a Napoli per un rito collettivo in tre parti; Who is the King? è un progetto su Shakespeare di Lino Musella, Andrea Baracco e Paolo Mazzarelli; Sei adattamento da Pirandello di Spiro Scimone e Francesco Sframeli; Si nota all’imbrunire di Lucia Calamaro con Silvio Orlando; Storia di un’amicizia di Fanny e Alexander tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante; Dante Alighieri. Fedeli d’amore di e con Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Spazio poi ai laboratori con, tra gli altri, Jan Fabre, Ben Duke, Eimuntas Nekrosius e Tomi Janezic.

La chiusura del festival il 30 luglio è affidata al concerto di Sting all’Arena flegrea, l’artista inglese ha aggiunto la data napoletana al suo tour italiano. L’iniziativa ha suscitato la contrarietà degli organizzatori locali di concerti per il metodo utilizzando dalla Fondazione Campania dei festival, che organizza il Ntfi: la trattativa diretta con un privato, Come On Web srl, anziché un bando. Il live costa 300 mila euro, la fondazione coprirà un’eventuale deficit, in cambio ha ottenuto 3 mila biglietti messi in vendita al prezzo ridotto di 25 euro.

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