Il Ministro degli Esteri del Venezuela a Mosca: “Sosteniamo la Russia nell’operazione speciale in Ucraina”

Il Venezuela e la Russia hanno deciso di continuare a cooperare nel settore petrolifero e sperano di raggiungere un accordo per affrontare le sanzioni occidentali in materia di finanza e logistica, ha dichiarato il ministro degli Esteri venezuelano Carlos Faría.

“Per quanto riguarda la cooperazione energetica, non si è mai interrotta dopo il riavvicinamento tra i nostri Paesi. Stiamo lavorando a progetti specifici con aziende russe e continuiamo ad approfondire questo lavoro. Speriamo di riuscire a trovare un accordo per superare gli ostacoli esistenti e risolvere i problemi legati ai meccanismi finanziari”, ha dichiarato il diplomatico bolivariano durante la conferenza stampa con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

La Russia, ha spiegato Faría, continua la cooperazione energetica con altri Paesi “utilizzando mezzi di pagamento unici, come nel caso, ad esempio, del rapporto che esiste con la Repubblica Popolare Cinese, con l’India, che è aumentato in modo significativo nonostante il blocco”.

Ha aggiunto che la Russia ha sviluppato meccanismi di pagamento delle merci che le consentono di mantenere gli impegni con altri Paesi nella situazione attuale.

“Nel settore petrolifero, PDVSA spera di raggiungere le stesse soluzioni finanziarie, soluzioni nel settore dei trasporti”, ha sottolineato il ministro venezuelano.

Da parte sua, Lavrov ha informato che Mosca e Caracas hanno concordato di promuovere progetti reciprocamente vantaggiosi nei settori dell’energia, dei prodotti farmaceutici e dei trasporti.

“Abbiamo concordato di promuovere progetti reciprocamente vantaggiosi in vari settori, come l’energia, i prodotti farmaceutici, l’industria, i trasporti e la cooperazione tecnico-militare”. 

Lavrov ha dichiarato che presto sarà aperto a Caracas un centro scientifico e culturale russo e ha sottolineato l’importanza di sviluppare la cooperazione nei settori dell’alta tecnologia.

“In questo contesto, vorrei sottolineare che abbiamo completato le procedure interne necessarie per l’entrata in vigore dell’accordo intergovernativo sulla cooperazione spaziale”.

Secondo il diplomatico, “il documento crea un quadro giuridico per progetti reciprocamente vantaggiosi, tra cui la stazione terrestre Glonass in Venezuela”.

Mosca e Caracas concordano sul fatto che il blocco da parte degli Stati Uniti dei beni di diversi Paesi sui loro conti esteri costituisce un “vero e proprio furto”, ha denunciato il ministro degli Esteri russo.

“Siamo d’accordo che le azioni degli Stati Uniti per bloccare i beni degli Stati sovrani nei conti esteri non sono solo un’aperta rapina nello spirito del vecchio West, ma una flagrante violazione dei diritti socio-economici dei cittadini”, ha detto Lavrov.

Il diplomatico di Mosca ha poi sottolineato che Mosca e Caracas sanno fino a che punto Washington ha cercato e continua a cercare di minare le fondamenta dell’economia venezuelana, ma “è già chiaro che questi piani non si realizzeranno”.

Il ministro degli Esteri russo ha inoltre assicurato che Mosca aiuterà Caracas a resistere alle pressioni statunitensi.

Da parte sua, il diplomatico bolivariano, ha ribadito che “il Venezuela sostiene la Russia nell’operazione speciale in Ucraina e spera che raggiunga i suoi obiettivi (…) Inviare armi all’Ucraina per prolungare il conflitto conferma le parole del presidente Putin secondo cui la Russia sta proteggendo la sua sicurezza”. 

Una forte presa di posizione che conferma lo stretto rapporto tra due paesi che possiamo considerare alleati strategici. Infine, da evidenziare che il ministro Faría è l’ex ambasciatore di Caracas a Mosca, che ha scelto proprio la capitale russa come primo viaggio all’estero da quando è ministro degli Esteri del Venezuela.

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