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“Ho perso i sensi dopo il vaccino. Da allora vivo in sedia a rotelle”: il dramma di Giuseppe

Una vita di sacrifici, lavorando nei cantieri navali giorno e notte per ben trent’anni, partendo dal basso e scalando via via i gradini della sua azienda fino a diventare responsabile di produzione. Un lavoro che Giuseppe Sanacore amava: “Entravo per primo, uscivo per ultimo, lo sforzo fisico non mi ha mai spaventato”. Poi però la vita di quest’uomo di 56 anni è cambiata per sempre, con le condizioni di salute improvvisamente peggiorate a seguito della vaccinazione. Una storia, la sua, purtroppo simile a tante altre, in un’Italia in cui non è ancora possibile parlare liberamente degli effetti avversi dei farmaci anti-Covid.

Come raccontato da La Verità Giuseppe si trova oggi costretto a vivere su una sedia a rotelle, disperato al ricordo di come era la sua vita prima della vaccinazione: “Sono sempre stato un soggetto allergico. Non posso mangiare arachidi e crostacei, il polline mi causa problemi. Ovviamente avevo segnalato tutto questo al mio medico e ai vaccinatori, ma l’iniezione me l’hanno fatta comunque”. A quel punto, per lui, è iniziato un vero e proprio incubo.

Mentre la prima dose non aveva avuto particolari conseguenze per Giuseppe, se non qualche dolorino al braccio, la seconda gli ha distrutto la vita: “Dopo il vaccino ho aspettato qualche minuto nella sala d’attesa, come da prassi, invece di rimettermi subito alla guida. Per fortuna, altrimenti non so cosa sarebbe potuto succedere”. Dopo nemmeno mezz’ora, come spiegato da La Verità, all’uomo si è infatti annebbiata la vista e ha perso conoscenza. Soltanto dopo 14 lunghissime ore ha riaperto gli occhi, senza però più riuscire a muoversi.

Per Giuseppe è iniziato a quel punto un lungo calvario fatto di esami, Tac, accertamenti di ogni tipo. L’unica certezza è “che le sue gambe hanno perso forza e i medici non hanno una vera e propria cura”. “Mi hanno detto che avevo patologie nascoste che sono esplose col vaccino – ha spiegato l’uomo – ma nessuno sa dirmi davvero di cosa si tratti. Dopo un anno continuo a non capire cosa sia successo, non riesco a rassegnarmi a una vita così”.

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