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Frittelli (Federsanità): “Buon lavoro al rettore Schillaci. Pronti a collaborare per mettere a terra riforme e Pnrr”

“A nome di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere associate a Federsanità e degli Organi statutari della Confederazione esprimo i migliori auguri di buon lavoro al Rettore Orazio Schillaci per la nomina a Ministro della Salute. Nella delicatissima fase che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale”, ha dichiarato Tiziana Frittelli Presidente Nazionale Federsanità e Direttore Generale dell’AO San Giovanni Addolorata di Roma – certamente la sua esperienza e competenza contribuiranno ad affrontare con determinazione la delicata questione legata alla riorganizzazione profonda dei processi per migliorare l’assistenza.

QS Edizioni – venerdì 21 ottobre 2022

Frittelli (Federsanità): “Buon lavoro al rettore Schillaci. Pronti a collaborare per mettere a terra riforme e Pnrr”

immagine21 ottobre – 

“A nome di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere associate a Federsanità e degli Organi statutari della Confederazione esprimo i migliori auguri di buon lavoro al Rettore Orazio Schillaci per la nomina a Ministro della Salute. Nella delicatissima fase che sta attraversando il Servizio sanitario nazionale”, ha dichiarato Tiziana Frittelli Presidente Nazionale Federsanità e Direttore Generale dell’AO San Giovanni Addolorata di Roma – certamente la sua esperienza e competenza contribuiranno ad affrontare con determinazione la delicata questione legata alla riorganizzazione profonda dei processi per migliorare l’assistenza.

“Federsanità, attraverso tutte le sue componenti sia della governance delle direzioni strategiche delle Asl e Ao che degli enti istituzionali sul territorio, è pronta a collaborare attivamente per mettere a terra tutte le riforme di sviluppo dell’intera rete delle cure di prossimità. Da oltre venti anni infatti  – ha detto al Presidente Frittelli – il Servizio sanitario nazionale attende la costituzione stabile, organizzata e diffusa del sistema territoriale esterno agli ospedali che ora, grazie alle riforme recate dal PNRR, sta riprendendo vitalità, attenzione, sviluppo”. 

“In concomitanza, con la riforma disegnata dal DM77, è arrivato il momento di portare a conclusione l’altra rivoluzione quella dell’integrazione socio sanitaria, vocazione primaria e costitutiva proprio di Federsanità, senza la quale si rischia di non poter soddisfare i bisogni complessi di presa in carico delle fragilità sociali e sanitarie. La richiesta di assistenza – ha spiegato – è sempre più spesso collegata a bisogni complessi, a causa delle patologie croniche e di una popolazione sempre più anziana che presenta i caratteri della non autosufficienza e della disabilità. Sulla base dei dati Istat, nel 2049 avremo il 34,9% di residenti ultra 65enni e oltre 10 milioni di persone sole, ma anche un Paese che si sta impoverendo come ci ha drammaticamente evidenziato l’ultimo rapporto della Caritas solo qualche giorno fa. Al Ministro la nostra completa e immediata disponibilità”.