ITALIAVIOLENZA SULLE DONNE E MINORI

Femminicidio ad Asti, Floriana uccisa con 30 coltellate.

Il compagno ha vegliato il corpo per due giorni e ha tentato il suicidio. Allarme lanciato dalla figlia.

Avrebbe ucciso la sua compagna colpendola con trenta coltellate. Poi ha tentato di togliersi la vita. Prima e per due lunghi giorni avrebbe vegliato il corpo di Floriana Floris, 49 anni, ex agente di commercio di Milano che due anni fa si era trasferita ad Incisa Scapaccino. La procura di Alessandria non ha ancora emesso alcun provvedimento nei confronti di Paolo Riccone, il 57enne ricercatore ad Alessandria, ex consulente per il ministero del Lavoro, trovato in stato confusionale dentro il suo appartamento in piazza XX Settembre a Incisa Scapaccino, comune dell’astigiano. Era sdraiato sul letto, con i vestiti pieni di sangue.

«Non sono stato io»

 Prima di essere soccorso avrebbe anche detto: «Non sono stato io, l’ho trovata così». Una ricostruzione a cui gli inquirenti però non hanno creduto. Anche per questo l’uomo verrà riascoltato nei prossimi giorni quando verrà svegliato dal coma. A dare l’allarme è stata la figlia della donna, Alice, che vive a Milano, e da un paio di giorni non riusciva a mettersi in contatto né con la madre né con il compagno ed era stata avvisata dai vicini che la macchina della madre si trovava parcheggiata nello stesso punto da qualche giorno. I vigili del fuoco hanno così sfondato la porta e hanno trovato il corpo della donna colpito da molte coltellate. La stessa arma che l’uomo ha poi usato su se stesso per poi ingerire anche della candeggina. Per questo si trova in coma farmacologico in ospedale ad Asti, piantonato dai carabinieri. 
In casa sono stati tratti in salvo anche un il cucciolo di pastore tedesco della donna chiuso in una stanza, mentre il gatto di casa ha continuato a girovagare sulla scena del crimine. 

Chi è Riccone

Riccone, nato a Nizza Monferrato, è un consulente. Secondo una prima ricostruzione, soffriva di depressione da quando ormai diversi anni fa aveva perso la moglie, una ex collaboratrice del Pd romano, uccisa da una malattia. Poche settimana fa aveva perso il padre. Floriana Floris, originaria di Milano, era disoccupata. Qualche anno fa Floriana era stata coinvolta in un gravissimo incidente stradale: era sopravvissuta per miracolo, ma il terribile schianto in macchina le aveva lasciato segni permanenti sul volto.

L’autopsia 

L’autopsia eseguita sul corpo di Floriana Floris,  avrebbe confermato sostanzialmente quanto i carabinieri si sono trovati di fronte. Oltre 30 coltellate sarebbero state inferte alla donna, con segni anche sulle mani, a indicare che avrebbe inizialmente tentato di difendersi. La morte risalirebbe inoltre proprio a circa 48 ore prima del ritrovamento del corpo, avvenuto venerdì. Gli investigatori attendono di capire quando il compagno, Paolo Riccone, potrà essere ascoltato dalla Procura competente, quella di Alessandria. La donna infatti è stata trovata senza vita nella casa del compagno, Paolo Riccone, a Incisa Scapaccino, dove i due convivevano. Riccone era nell’abitazione, con segni di tagli ai polsi e risulta avere ingerito candeggina e altre sostanze, situazione che ha portato al suo ricovero in ospedale ad Asti per le cure, prima di essere ascoltato dai magistrati. Sospettato, non sono però state al momento formulate accuse formali nei suoi confronti.