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EuroVolley2023 – Riccardo Sbertoli: “Di questo Europeo mi piace è che si giocherà in Italia in varie città. in una competizione lunga, spostarsi aiuta a livello mentale”

L’Italia si avvicina all’esordio europeo, scaldando i giri del motore al “Memorial Hubert Wagner”, in scena da oggi a Cracovia dove gli azzurri sfideranno Francia, Polonia e Slovenia. A Riccardo Sbertoli il ruolo di garantire equilibrio ed efficacia quando i numeri di Giannelli dovessero essere neutralizzati. “L’entusiasmo ora è tanto – esordisce Sbertoli – è da tanto che lavoriamo e siamo carichi per iniziare. La VNL non ci ha lasciato troppo soddisfatti e in casa nostra vogliamo fare bella figura a questo Europeo”.

 ”Il quadrangolare può dare ritmo a chi ha trovato meno spazio. Vivere i momenti di gara è fondamentale per un giocatore. Le gare che andremo ad affrontare potranno garantire più occasioni a chi ne ha avute meno. È molto importante avere ben presente quali sono gli ambiti in cui puoi essere utile alla squadra: oltre alla partita il lavoro quotidiano con il gruppo è un momento per aiutare. L’importante per noi sarà mantenere alta l’attenzione in ogni momento. Penso che a muro saremo una squadra tosta per tutti, così come in ricezione. Questo gruppo è reattivo, la nostra capacità di adattarsi a ogni cambiamento sarà il nostro punto di forza”.
IL VIAGGIO – ”La cosa che mi piace di più di questo Europeo è che si giocherà in Italia. Quando fai una competizione lunga, spostarsi aiuta a livello mentale. Stare per tutta la rassegna nello stesso posto secondo me sarebbe fisicamente più leggero ma psicologicamente più duro. Giocare in Italia sarà per noi un vantaggio. In questa manifestazione chiedo a me stesso di andare avanti con la concentrazione e determinazione che ho sempre avuto. Sono soddisfatto della mia estate, sono sereno e vorrei trasmettere questa serenità al gruppo.
IL GRUPPO – Le fortune del collettivo guidato da De Giorgi passeranno anche dal trio campione italiano in carica: Lavia, Michieletto e Sbertoli: ”Con loro ho ormai un rapporto consolidato da anni, giocare insieme nel club ci ha permesso di avere dei punti fermi tra di noi che possiamo condividere con gli altri. Loro due sono grandi giocatori e la loro presenza aiuta a rafforzare il legame del gruppo anche con chi è alle prime esperienze. Avere un gruppo allargato come il nostro rappresenta un “plus”. Sapere che nel momento del bisogno, la squadra può contare su tanti ricambi, è un valore aggiunto”.
TRENTO – Con Soli come nuova guida tecnica, Trento avrà il compito di difendere lo scudetto conquistato: ”Ho già parlato con il coach in questo periodo e l’ho sentito subito carico, si vede che ha tanta voglia di iniziare una nuova avventura. Queste nuove sfide per me sono positive e sarà affascinante far parte di questo nuovo progetto, avere rapporti nuovi per raggiungere i nostri obiettivi”.
Tra gli impegni azzurri e quelli con il club, cambia lo stile del giocatore: con l’Italia più uomo squadra, a Trento leader in cabina di regia: ”Quando sei in campo devi essere molto concentrato sul fare bene il tuo e sentire quello che stanno facendo gli altri. Quando sei fuori hai un’altra prospettiva e durante i time-out parliamo molto con Simone (Giannelli ndr) per confrontarci. Conoscendo bene la mia squadra posso dare una mano anche dando qualche consiglio su ciò che si vede dall’esterno”.