Entrata in funzione la centrale di Nant de Drance, batteria a energia potenziale da 20 milioni di kWh.

Iniziato il primo luglio il collaudo dell’impianto capace di generare 900 MWatt di potenza sfruttando il pompaggio di acqua tra due invasi artificiali sul confine tra Francia e Svizzera nel Cantone Vallese.

Il primo luglio 2022 è entrata in funzione la centrale idroelettrica di Nant de Drance, presso la municipalità svizzera di Finhaut nel Cantone Vallese, al confine con la Francia. L’impianto sfrutta due bacini d’acqua artificiali, a partire dalla riserva Vieux Emosson a 2200 metri di quota, con una capienza di 25 milioni di metri cubi e separati da un dislivello di 450 metri, per realizzare una “batteria” di energia potenziale della capacità di 20 milioni di kWh. La centrale permette infatti, attraverso una stazione di pompaggio, di immagazzinare l’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili o centrali nucleari, pompando l’acqua nel bacino superiore. Quando occorre recuperare l’energia così immagazzinata sotto forma di energia potenziale, l’acqua viene fatta cadere verso il bacino inferiore, producendo energia elettrica attraverso turbine idroelettriche.

Il sistema è analogo a quello della centrale idroelettrica di Edolo che avevamo avuto la possibilità di visitare in passato, ma il nuovo impianto di Nant de Drance offre caratteristiche di assoluto rilievo: la centrale è dotata di sei turbine per una potenza complessiva di 900 MWatt, e impiega meno di cinque minuti per passare dal pompaggio a pieno regime a piena velocità delle turbine, mentre occorrono meno di 10 minuti per spegnere le turbine e avviare il pompaggio. Per svuotare completamente il bacino superiore occorrono circa 20 ore.

L’efficienza complessiva della centrale è dell’80%, il che significa che il bilancio complessivo vede una perdita di solo il 20% di energia tra pompaggio e generazione. Lo scopo principale di questi impianti è ricordiamo quello di stoccare l’energia immessa sulla rete elettrica in eccesso rispetto alla domanda del momento e che altrimenti andrebbe perduta, funzionando come giganteschi accumulatori per stabilizzare la rete.

La costruzione della centrale ha richiesto 14 anni di lavoro e la realizzazione di 17 km di tunnel sotterranei sotto le alpi. L’inaugurazione ufficiale avverrà il 10 e l’11 settembre 2022, giornate in cui l’impianto sarà aperto al pubblico per delle visite guidate, con partenze in navetta da Martigny, a cui è possibile iscriversi a questo indirizzo

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