CINEMA & TVESTERO

È morta Irene Cara, premio Oscar per “Fame” e “Flashdance”

La cantante e attrice statunitense Irene Cara, pseudonimo di Irene Cara Escalera, è morta all’età di 63 anni. Si è spenta nella sua casa in Florida. L’annuncio è stato dato sui social dalla sua agente Judith A. Moose: «È con profonda tristezza che a nome della sua famiglia annuncio la scomparsa di Irene Cara. La famiglia di Irene ha chiesto privacy mentre elaborano il loro dolore. Era un’anima meravigliosamente dotata, la cui eredità vivrà per sempre attraverso la sua musica e i suoi film». Irene Cara è diventata famosa a livello internazionale con hit come “Fame” e “Flashdance… What a Feeling“, grazie alle quali vinse per due volte l’Oscar per la migliore canzone. Era nata a New York nel 1959, e nelle sue vene scorreva sangue africano, cubano e portoricano. Aveva iniziato a cantare in trasmissioni televisive di lingua spagnola sin da piccolissima. L’esordio ufficiale arriva sfiorati i vent’anni, quando entra nel cast della serie tv Radici – Le nuove generazioni, ideata e prodotta da Marlon Brando. Ma l’anno della svolta è il 1980, grazie al film Saranno famosi che conferisce il successo planetario al suo personaggio: Coco Hernandez, aspirante ballerina e cantante. Il tema della pellicola, Fame, cantato da lei, vincerà l’Oscar per la migliore canzone.

L’enorme successo di Saranno famosi procura a Cara anche una nomination al Grammy Award nel 1980 come migliore nuova cantante femminile e migliore nuova artista pop. Tre anni dopo viene incisa Flashdance… What a Feeling, scritta in collaborazione con Giorgio Moroder, tema portante del film Flashdance di Adrian Lyne. Un altro colpo andato a segno, che le farà conquistare l’Oscar per la migliore canzone nel 1984: Irene Cara fu la prima cantante ispanica a riceverlo come autrice. Vette altissime nella sua carriera, mai più raggiunte: l’artista rifiutò di tornare nei panni di Coco Hernandez quando Saranno Famosi divenne una serie tv. Preferì realizzare una sitcom semi autobiografica incentrata sulla sua personalità dal titolo “Irene“, con scarsi risultati in termini di ascolti. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta continua a recitare al cinema, in teatro ed in televisione, dandosi anche al doppiaggio: niente di equiparabile al successo raggiunto nei primi anni della sua carriera. Che tuttavia le è bastato per lasciare un ricordo indelebile.