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Dzeko e Sanchez stendono la Roma in Coppa Italia: Inter in semifinale

Sono sufficienti due fiammate del bosniaco e del cileno all’Inter per battere la Roma di Mourinho e guadagnarsi l’accesso alla semifinale di Coppa Italia.

Edin Dzeko nel primo tempo e Alexis Sanchez nel secondo bastano all’Inter per superare la Roma di un osannato José Mourinho e raggiungere la semifinale di Coppa Italia, dove troverà la vincente di Milan-Lazio in programma domani sera a San Siro. I due gol però non raccontano bene la superiorità mostrata in campo dagli uomini di Simone Inzaghi, che anche nel momento più delicato della gara, ovvero l’inizio del secondo tempo, danno l’impressione di non soffrire quasi mai sul pressing giallorosso. Roma invece che non gioca una bella gara, in attacco combina poco e non crea quasi mai pericoli dalle parti di Handanovic se non per un rimpallo e una magia di Zaniolo

Dzeko e Sanchez portano l’Inter in semifinale di Coppa italia

Parte fortissimo l‘Inter, che approfitta di una difesa giallorossa a dir poco disastrosa per trovare il gol dell’1-0 al secondo minuto: il croato Ivan Perisic scende come un treno sulla sinistra avendo davanti a se una prateria, mette in mezzo un cross a mezz’aria, Smalling buca l’intervento e il grande ex Edin Dzeko trova un gol di collo al volo dal centro dell’area. Bellissimo il gesto tecnico del bosniaco, ma la retroguardia romanista davvero allo sbando.

Pochi minuti dopo anche Barella va vicino al gol, con un esterno collo teso che si stampa sulla traversa di Rui Patricio. La Roma finalmente si fa vedere al minuto 15 andando vicinissima al pareggio: Mkhitaryan viene servito in area da Karsdorp e tocca dentro. D’Ambrosio rischia l’autogol con la porta vuota, ma la palla si innalza appoggiandosi sulla parte superiore della rete. Anche Zaniolo va vicino al gol al 20′, ma il suo sinistro rasoterra è troppo debole. 

A fine primo tempo si fa male Alessandro Bastoni, che mette malissimo la caviglia e si accascia a terra dolorante. Si teme una distorsione per il giovane nerazzurro, cambio forzato per Inzaghi che inserisce De Vrij.

Il secondo tempo si apre con ritmi più blandi. La Roma tenta di imporre il suo gioco e di fare la partita, l’Inter si abbassa leggermente e gestisce la situazione non correndo grandi pericoli. E’ invece l’Inter a uscire pian piano e ad andare vicino al gol del raddoppio con uno stupendo destro di Nicolò Barella di controbalzo.

La Roma si rende pericolosa al 65′ con un’imbucata per Nicolò Zaniolo che cerca il gol dell’anno. Approfittando dell’uscita di Handanvoci, Zaniolo tenta un pallonetto col sinistro da posizione molto defilata, ma Skriniar dice di no con un’intervento di testa clamoroso a negare un gol che sarebbe stato da cineteca. I nerazzurri però sono una squadra superiore e trovano il gol del 2-0 con una rete meravigliosa di Alexis Sanchez, che con un destro dai 25 metri manda la palla nell’angolino destro imparabile per Rui Patricio. 

Inter-Roma, grande accoglienza per Mourinho

José Mourinho, nonostante l’importanza della partita, viene accolto da San Siro come un eroe. Lo Special One aveva già affrontato l‘Inter in questa stagione, ma in quel caso si era giocato all‘Olimpico di Roma. Col ritorno nel “suo” Meazza, i tifosi nerazzurri possono dedicare al proprio idolo una vera e propria festa. 

Perchè sono passati ormai 12 anni da quell’indimenticabile 2010 che per l’Inter significa Triplete, ma l’amore dei tifosi per il tecnico portoghese non è diminuito di una virgola. Tantissimi sono stati i cori e gli striscioni provenienti dalla Curva Nord, quella dei tifosi nerazzurri, con uno striscione che capeggia su tutti. Un semplice “Bentornato a casa José“, emblema dell’amore reciproco che lega Mourinho ai tifosi dell’Inter.

Anche appena prima del fischio d’inizio sono stati tantissimi i cori verso lo Special One, col portoghese che sportivamente risponde applaudendo a tutti. Un’atmosfera stupenda e magica a San Siro, degna di un incontro di calcio così importante come questo quarto di Coppa Italia. 

Inter, l’ex Dzeko fa soffrire la Roma: preoccupazione per Alessandro Bastoni

Edin Dzeko ha sbloccato la gara di San Siro con un gol al volo dopo due minuti di gioco su assist di Perisic. Il bosniaco ha collezionato in totale 260 presenze ufficiali con la maglia della Roma, segnando 119 reti. Un vero e proprio totem giallorosso, che però in stagione ha già punito la sua ex squadra per due volte. Prima di questa sera infatti, Dzeko aveva segnato anche nella gara d’andata in Serie A di dicembre 2021. Gli unici altri due match nei quali aveva affrontato la Roma si sono tenuti nel 2014, con la maglia del Manchester City. 

Dzeko ha dunque punito pesantemente la sua ex squadra, cosa che invece non è riuscito a fare il romanista Nicolò Zaniolo, ex Inter passato alla Roma nell’affare NainggolanZaniolo ci ha provato, si è trovato una palla non sfruttata sul sinistro nel primo tempo, ha rischiato di fare un eurogol nel secondo, si è sbattuto molto per la squadra ma non è riuscito, infine, a incidere. Il confronto tra i due oggi in campo è impietoso, col bosniaco che dato il risultato ha surclassato l’italiano.

Curiosamente, dalla stagione 2004/05 Inter e Roma si sono affrontate 14 volte in Coppa Italia. Questa è la sfida più giocata nel periodo nella competizione: otto successi nerazzurri contro i quattro giallorossi, completano due pareggi. La banda di Simone Inzaghi però, se può gioire per questa convincente vittoria, è molto preoccupata per l’infortunio del centrale difensivo Alessandro Bastoni. 

Il giovanissimo difensore ha subito un fortissimo trauma distorsivo alla caviglia destra, cosa che lo ha costretto la lasciare il campo in favore di De Vrij. Uscito dal rettangolo da gioco zoppicante e molto dolorante, è al momento in bilico per la sfida di Champions League contro il Liverpool di settimana prossima. Bastoni salterà già il Napoli per squalifica (ancora incerto il ricorso nerazzurro sulla squalifica, stando alle parole di Marotta nel pre partita) ma se non giocasse in Europa sarebbe un bel problema per l’Inter, che dovrà fare a meno anche di Nicolò Barella, squalificato per due turni.

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